• Benvenuto\a sul forum di Crocieristi.it, la più grande community italiana sulle crociere.

    Prendi confidenza con il forum leggendo le discussioni presenti, o ricerca l'argomento che più ti interessa attraverso l'apposito form. Per partecipare al forum è necessario registrarsi, ovviamente la registrazione è gratuita e non obbligatoria, non registrarti se per te non è davvero utile. Per eseguire eventuali cancellazioni il tempo previsto è di una settimana.

    Ricorda che il regolamento vieta l'uso di due o più nickname differenti relativi alla stessa persona. Se nel frattempo hai cambiato l'indirizzo e-mail di registrazione contattaci attraverso questo form e specifica il tuo problema assieme alla tua username, la tua vecchia e-mail ed il tuo nuovo indirizzo.

    Hai dimenticato la password? clicca qui

    Per qualsiasi problema TECNICO puoi contattare lo Staff attraverso questo form spiegando DETTAGLIATAMENTE il tuo problema
  • ATTENZIONE -->Seguici su WhatsApp E SPARGI LA VOCE!

  • Questo sito raccoglie dati statistici anonimi sulla navigazione, mediante cookie installati da terze parti autorizzate, rispettando la privacy dei tuoi dati personali e secondo le norme previste dalla legge. Continuando a navigare su questo sito, cliccando sui link al suo interno o semplicemente scrollando la pagina verso il basso, accetti il servizio ed i cookie stessi.
  • Ospite, seguici anche sui social!
    Seguici su Facebook Seguici su Instagram Seguici su YouTube

  • Ti andrebbe di condividere sui social, assieme a noi, le tue fotografie ed i tuoi video? Clicca qui!

  • ### Per una migliore fruizione del forum, delle discussioni e dei diari presenti, ogni diario verrà chiuso dopo un congruo numero di giorni dalla sua ultimazione oppure su esplicita richiesta dell’utente all’interno del thread (basterà inserire un messaggio con la dicitura FINE DIARIO).

    Eventuali ulteriori richieste saranno possibili nelle sezioni del forum già presenti (Scali, Compagnie di Navigazione, etc.) ###
  • Ciao Ospite e benvenuto su Crocieristi.it, siamo davvero felici di averti a bordo!

    ti invitiamo a leggere il regolamento per una migliore convivenza con gli altri utenti (clicca qui) mentre qui trovi qualche dritta sull'utilizzo del forum

    e poi... che ne dici di presentarti? Clicca qui per accedere alla sezione "Mi Presento" e presentati!

Costa Serena - 01/01/2026 -17/01/2026 Asia

Visualizza allegato 1951129
Iniziamo con il dire che ad Hong Kong, le autorità “cinesi”, vogliono che tutti quanti i crocieristi, nonché l’equipaggio, scenda dalla nave e faccia l’immigrazione, sia chi scenda in escursione, sia chi comunque oggi voglia rimanere a bordo. Ma visto che il tempo di fermata è abbastanza lungo, tutte le pratiche previste, vengono evase a scaglioni e le file di attesa in dogana e per il successivo ritiro bagagli (per chi scende definitivamente) non sono molto lunghe. Noi infatti scendiamo per le 11,00 e subito all’uscita troviamo la nostra guida che ci porta fino al parcheggio, dove ad attenderci c’è il minibus dove carichiamo tutti i molti bagagli e ….. pronti via iniziamo il tour.
Sembriamo come Fantozzi quando caricava la macchina di bagagli quando andava in vacanza ....😂😂😂

Visualizza allegato 1951127


Si, però Fantozzi aveva solo una "Bianchina" ed invece voi vi siete adattati molto meglio.

Aspettiamo altre avventure, vissute e descritte egregiamente in qualsiasi parte del mondo, nel quale riuscite a destreggiarvi nel modo migliore ed a trasmettere anche a noi (poveri mortali) tante emozioni ed a illustrarci tanta bellezza.

Speriamo di avere il piacere di incontrarvi e conoscervi personalmente magari a bordo di qualche crociera nel "catino" ....

Grazie di tutto.

Rita e Alberto
 
Si, però Fantozzi aveva solo una "Bianchina" ed invece voi vi siete adattati molto meglio.

Aspettiamo altre avventure, vissute e descritte egregiamente in qualsiasi parte del mondo, nel quale riuscite a destreggiarvi nel modo migliore ed a trasmettere anche a noi (poveri mortali) tante emozioni ed a illustrarci tanta bellezza.

Speriamo di avere il piacere di incontrarvi e conoscervi personalmente magari a bordo di qualche crociera nel "catino" ....

Grazie di tutto.

Rita e Alberto
Sarà un vero piacere anche per noi. D'altronde sarà facile riconoscerci perché io, "violando la nostra privacy ......", metto spesso foto in cui compariamo anche noi. 😂 😂 😂
 
Una nota a parte di questo diario, che utilizzerò per la sua degna conclusione, riguarda il trasporto: gli aerei impiegati per raggiungere la meta e per far ritorno a casa, tutti diligentemente organizzati da Costa Crociere.

Inizio col dire che abbiamo sempre volato con Emirates, una signora compagnia, di quelle che quando sali a bordo ti senti già un po’ internazionale. Utilizza l’Airbus A380, il gigante dei cieli: quattro motori, due piani, dimensioni tali che quando lo vedi parcheggiato al gate ti chiedi se per caso non debba partire anche con rimorchio. In economy trasporta quasi 400 passeggeri, eppure riesce a offrire un ambiente curato, spazioso, quasi vivibile (nei limiti dell’economy, si intende).

_A380_Emirates.webp

Il problema, però, non è stato l’aereo. È stata l’organizzazione.

La Costa Crociere non ha pensato di fornire una semplice lista con la richiesta di due posti vicini per marito e moglie. Richiesta che, è vero, a qualcuno potrà anche non interessare… ma non proprio a tutti. Quando Emirates ha aperto il check-in online, di posti affiancati non ce n’erano più nemmeno l’ombra. E parliamo di un aereo a due piani, con centinaia di sedili.

Mi chiedo: ma è davvero così complicato segnalare che due nominativi sono sulla stessa prenotazione e che – sorpresa! – potrebbero desiderare di viaggiare uno accanto all’altro?

E poi: perché ad alcuni è permesso modificare i posti assegnati anche un mese prima, mentre a noi, che abbiamo prenotato crociera e volo in un unico pacchetto, non è concesso?

Non è possibile che io sia alla fila 51 e chi viaggia con me alla 70. A quel punto tanto vale salutarsi con un messaggio WhatsApp al decollo.
a380-800-map-upper.webp

Parliamo poi dello scalo “necessario” a Dubai, presso l’Aeroporto Internazionale di Dubai. Un aeroporto che definire grande è riduttivo: copre oltre 7.200 ettari, ospita il Terminal 3 – uno degli edifici più grandi al mondo per superficie – e vanta qualcosa come 90 chilometri di nastri trasportatori per bagagli. Tre terminal principali e oltre 26.000 metri quadrati di spazi commerciali. Praticamente una città con pista annessa.

Per fortuna avevamo quattro ore di scalo. Dico “per fortuna” perché parecchio tempo è necessario solo per spostarsi da un gate all’altro!

Abbiamo camminato quindici minuti per raggiungere una sorta di metropolitana sotterranea che, dopo dieci minuti, ci ha lasciati in un’altra zona dell’aeroporto (presumo ancora nello stesso Emirato ). Abbiamo attraversato due duty free, percorso altri dieci minuti sui tapis roulant – dove la gente, invece di attendere serenamente che il nastro faccia il suo dovere, sente l’irrefrenabile bisogno di correrci sopra, travolgendo chiunque osi sostare a destra.

AEROP.webp

Dopo aver finalmente capito che bisognava scendere di due piani, abbiamo scoperto che ci attendevano altri 2,5 chilometri a piedi. Solo allora abbiamo intercettato una sorta di taxi interno: una minicar elettrica tipo quelle dei campi da golf, che ci ha salvati da ulteriori chilometri di marcia forzata.

Risultato? La prima ora e oltre è trascorsa semplicemente per riuscire a sederci su scomodissime panchine in ferro davanti al gate, in attesa del volo che, dopo altre sette ore, ci avrebbe condotti fino a Hong Kong, dove la “Serena” ci attendeva nella baia.

Naturalmente, con tempi e modalità molto simili, la stessa trafila si è ripetuta al ritorno.

17 DUBAI 17 (2).webp
 
Ultima modifica:
E allora mi domando: perché non prevedere un volo diretto?
Si organizzano charter per ogni destinazione possibile e immaginabile, e per questa parte di mondo no? Forse così la compagnia paga meno e riesce a trattenere qualcosa in più? Non lo so. So solo che così non va bene, cara Costa.

R.webp

Si ha spesso la sensazione di non essere persone, ma semplici codici di prenotazione che si muovono da un terminal all’altro dell’aeroporto, in un flusso continuo e inarrestabile. Un sistema gigantesco, affascinante a vedersi, ma poco indulgente con chi non è più allenato alle maratone aeroportuali.

Dubai_International_Airport.webp
I tuoi affezionati clienti – e lo sai bene – sono in larga parte pensionati. Farli passeggiare per chilometri in un aeroporto grande quanto una provincia italiana può diventare, alla lunga, un’esperienza poco entusiasmante.

Forse manca proprio questo: un po’ di umanità nella gestione dei viaggi. Basterebbe poco, un’assistenza dedicata, una comunicazione più chiara, un minimo di flessibilità sui posti, per trasformare un’odissea logistica in un’esperienza almeno dignitosa. Invece, troppo spesso, tutto viene lasciato al caso e alla pazienza dei passeggeri.

E pensare che il viaggio dovrebbe essere parte integrante della vacanza, una sorta di preludio all’avventura, non un ostacolo da superare stringendo i denti. Dovrebbe preparare lo spirito, non consumarlo. Dovrebbe allargare lo sguardo, non appesantirlo.

E invece spesso accade il contrario: si arriva stanchi, un po’ frastornati, con addosso ancora il rumore dei carrelli, delle voci metalliche dagli altoparlanti, dei passi affrettati sui pavimenti lucidi. Si approda alla meta come naufraghi gentili, con il sorriso educato di chi è felice di essere arrivato, ma avrebbe preferito farlo con un po’ più di leggerezza.

Poi, quasi per compensazione, arriva il dono silenzioso del finestrino.
Quando ti capita quel posto, il mondo smette per un attimo di essere un insieme di scali, code e numeri di posto, e torna a essere semplicemente Terra. Sotto di te scorrono deserti che sembrano mari immobili, nuvole che assomigliano a continenti perduti, città accese come costellazioni rovesciate. Le montagne appaiono come antichi disegni tracciati da una mano paziente, i fiumi come frasi scritte con inchiostro d’argento.

17 DUBAI 17 (4).webp

17 DUBAI 17 (5).webp

17 DUBAI 17 (9).webp
 
In quei momenti il tempo rallenta. Le lamentele si sciolgono. La fatica si fa lieve.

Resta solo la sensazione di far parte, per qualche ora, di qualcosa di immensamente più grande: un viaggiatore sospeso tra cielo e terra, tra ciò che è stato e ciò che verrà, tra la nostalgia della partenza e la promessa dell’arrivo.

17 DUBAI 17 (11).webp

17 DUBAI 17 (14).webp

17 DUBAI 17 (16).webp

17 DUBAI 17 (17).webp

17 DUBAI 17 (22).webp

E forse è proprio lì, in quell’intervallo fragile e luminoso, che il viaggio ritrova il suo senso più vero.

Perché, nonostante tutto, partire è ancora una forma gentile di speranza.

Un abbraccio a tutti quelli che hanno avuto la costanza di seguirmi in questo racconto. :love: ❤️
 
Grazie per averci portato con voi in Oriente!
Bellissimo diario!
Non ci resta che attendere il prossimo!;)
 
Grazie del Diario, delle belle foto e descrizioni, una parte di Mondo ancora sconosciuta per quanto mi riguarda. Condivido con Te, il discorso degli aereoporti, questo succede anche con MSC, per noi non più giovanissimi, un pò ci innervosisce, questo camminare sempre tesi negli aereoporti e non seguiti con istruzioni un pò più dettagliate dalle compagnie.
 
Top