• Benvenuto\a sul forum di Crocieristi.it, la più grande community italiana sulle crociere.

    Prendi confidenza con il forum leggendo le discussioni presenti, o ricerca l'argomento che più ti interessa attraverso l'apposito form. Per partecipare al forum è necessario registrarsi, ovviamente la registrazione è gratuita e non obbligatoria, non registrarti se per te non è davvero utile. Per eseguire eventuali cancellazioni il tempo previsto è di una settimana.

    Ricorda che il regolamento vieta l'uso di due o più nickname differenti relativi alla stessa persona. Se nel frattempo hai cambiato l'indirizzo e-mail di registrazione contattaci attraverso questo form e specifica il tuo problema assieme alla tua username, la tua vecchia e-mail ed il tuo nuovo indirizzo.

    Hai dimenticato la password? clicca qui

    Per qualsiasi problema TECNICO puoi contattare lo Staff attraverso questo form spiegando DETTAGLIATAMENTE il tuo problema
  • ATTENZIONE -->Seguici su WhatsApp E SPARGI LA VOCE!

  • Questo sito raccoglie dati statistici anonimi sulla navigazione, mediante cookie installati da terze parti autorizzate, rispettando la privacy dei tuoi dati personali e secondo le norme previste dalla legge. Continuando a navigare su questo sito, cliccando sui link al suo interno o semplicemente scrollando la pagina verso il basso, accetti il servizio ed i cookie stessi.
  • Ospite, seguici anche sui social!
    Seguici su Facebook Seguici su Instagram Seguici su YouTube

  • Ti andrebbe di condividere sui social, assieme a noi, le tue fotografie ed i tuoi video? Clicca qui!

  • ### Per una migliore fruizione del forum, delle discussioni e dei diari presenti, ogni diario verrà chiuso dopo un congruo numero di giorni dalla sua ultimazione oppure su esplicita richiesta dell’utente all’interno del thread (basterà inserire un messaggio con la dicitura FINE DIARIO).

    Eventuali ulteriori richieste saranno possibili nelle sezioni del forum già presenti (Scali, Compagnie di Navigazione, etc.) ###
  • Ciao Ospite e benvenuto su Crocieristi.it, siamo davvero felici di averti a bordo!

    ti invitiamo a leggere il regolamento per una migliore convivenza con gli altri utenti (clicca qui) mentre qui trovi qualche dritta sull'utilizzo del forum

    e poi... che ne dici di presentarti? Clicca qui per accedere alla sezione "Mi Presento" e presentati!

"....Quando il mare chiama..." - Costa Toscana - 1 Marzo 2026

Il tempio più grande d'Etruria

Intorno al 400-390 a.C. fu costruito sul pianoro della Civita a Tarquinia il più grande tempio d'Etruria conosciuto fin dal 1800 con la denominazione di "Ara della Regina".



IMG_20260305_131300670.webp





L'edificio ha incorporata due templi arcaici, del 570 e del 530 a.C., Individuati negli scavi dell'Università di Milano, che opera nel sito dal 1982. Il tempio, rivolto ad Est-Sudest, sorge su di un alto podio, lungo 71 e larga 32 metri circa, edificato sulla quota più alta del colle con un grande terrapieno. Era ben visibile da lontano e presentava una vasta terrazza sulla fronte, interratta da una scenografica scalinata, con una rampa centrale che portava all'ingresso.

La planta ricalca quella del tempio cosiddetto tusconico, cioè etrusco-italico, descritto da Vitruvio nel De Architectura (fine I sec. o.C.), con una cella preceduta da un pronao con 4 colonne, di cui restano frammenti delle basi modanate e dei capitelli di stile ionico-italico. La cella era pol fiancheggiata da due corridoi aperti sul fronte. Il tetto in legno era rivestito da terracotte architettoniche che avevano anche una funzione decorativa, essendo policrome e decorate in rilievo; il frontone non era chiuso come nei templi greci, bensi di tipo aperto e dal momento che i cavalli alati furano trovati in corrispondenza dell'angolo sinistro della fronte del tempio, si ritiene che decorassero la testata del trave di sinistra.

Recentemente è stata proposta anche un'ipotesi di collocazione dell'altorilievo con i cavalli alati in corrispondenza della testata del trave centrale di colma dal tetto .



IMG_20260305_131300670.webp





I volti degli dei

Non esistano dati certi in merito all'identificazione della o delle divinità a cui era dedicato il luogo di culto, però alcuni ritrovamenti hanno portato gli studiosi ad enunciare varie ipotesi.

Durante i primi scavi, condotti nel 1938, si è rinvenuta una basetta con un'iscrizione latina (I sec. d.C.) con dedica alla lustitia Augusta, probabilmente titolare del culto in età romana.

Tra i votivi recuperati nel 1938 è notevole pai la presenza di una verga bronzea con dedica ad Artumes (Artemis - Diana) e di una punta di lancia bronzea rivestita in lamina d'oro, attributo che ban connota la dea cacciatrice.

Si registra inoltre una dedica messa in luce nell'area della città antica, fuori contesto, con dedica a Selvans (Silvanus) divinità delle selve ed a Suri assimilabile ad Apollo, fratello di Artemide ed a lei spesso affiancata nel culto.

Un'altra ipotesi è incentrata sul presupposto che la decorazione frontanale dovesse ricollegarsi alle origini mitiche della città, per cui il personaggio sul carro potrebbe essere Ercole (Hercle), che ritorna all'Olimpo sul carro in modo trionfale; in alcuni specchi l'eroe è raffigurato mentre presenta a Minerva (Menerva) e Afrodite (Turan) il divino Tagete: il fanciullo nato vecchio da un solco tracciato proprio in questo luogo, che rivelò a Tarconte le norme che regolano i rapporti tra gli dei e gli uomini (etrusca disciplina). In altre raffigurazioni invece l'apoteosi dell'eroe è collegata allo spegnimento della sua pira da parte delle figlie di Atlante, che accorrono con dei vasi colmi d'acqua. A tale proposito, sempre dalla campagna di scavo del 1938 proviene un frammento di lastra ad altorilievo che rappresenta un vaso per liquidi.



Nell' altra sala , un altro ritrovamento particolare....anch'esso trovato non in perfetta forma, letteralmente a pezzi di cui ancora si sta procedendo al recupero..... è un cantiere aperto questo museo....


IMG_20260305_131436576_HDR.webp


IMG_20260305_131446305_HDR.webp


Oggetti ancora da recuperare appartenenti alla scultura.

Di che si tratta?....la rappresentazione del culto di Mitra... un' antica divinità orientale che anticamente si è diffusa anche da noi.


Le origini del mitraismo

Il viaggio di Mitra comincia tremila anni fa nel sud dell'Asia e il suo mito attraverserà lo spazio e il tempo, giungendo fino a noi attraverso l'Impero Romano.

Il culto sopravvive alla riforma di Zoroastro (regno Achemenide): in origine Mazda è la divinità primaria, creatrice del cielo e della terra, mentre nella nuova religione Ahura Mazda è affiancato da sette immortali, tra i quali Mitra, che assume il compito di ordinare stelle, pianeti e costellazioni.

In epoca ellenistica Mitra diventa mediatore tra l'uomo e il divino; è il signore della luce celeste, amico del Sole cui stringe la mano, gesto che tra i devoti assume un significato profondo, di rispetto e impegno. L'associazione tra astro e divinità è talmente forte da fondere le due figure: Mitra viene assimilato al Sole e assume l'appellativo di Sol Invictus.

L'associazione col toro è nota già dai Veda. La tauroctonia, tra le imprese del Dio, è la più rappresentata: Mitra abbigliato con vesti persiane sovrasta un toro; con una mano gli tiene la testa, mentre con l'altra affonda la spada nelle carni.

Suggestivi i riferimenti astrologici e astronomici: Mitra rappresenterebbe Perseo, il toro la costellazione omonima, mentre cane, serpente e scorpione identificherebbero rispettivamente quelle del Cane Minore, dell'Idra e dello Scorpione.

Il sacrificio simboleggia la salvezza dell'uomo che trae beneficio e vita dal seme e dal sangue dell'animale.


Il culto di Mitra nel mondo romano

Dopo Alessandro Magno nei regni ellenistici il culto di Mitra assume un carattere misterico ed iniziatico.

Mitra diviene protettore della dinastia del Regno del Ponto, tanto che i suoi esponenti adottano il nome dinastico di Mitridate.

Durante le guerre tra Roma e il Ponto, i legionari conoscono il culto.

Da questo e dagli altri contatti con le popolazioni dell'Asia Minore, ma anche con presenza nei ranghi di soldati asiatici, il mitraismo si diffonde, a partire dal I sec, a Roma.

II culto mostra caratteri guerreschi, nel mito e nei simboli, ed è riservato agli uomini.

L'iniziato intraprende un percorso di crescita spirituale con sette gradi di iniziazione e prove da superare.

Ogni grado è rappresentato da una figura emblematica di un animale o di un personaggio con attributi simbolici correlati a un pianeta.

Luogo prescelto per il culto è un ambiente ipogeo a pianta rettangolare con banchine sui lati (mitreo), o una grotta . Al suo interno si svolge l'agape, il banchetto rituale.

Sulla parete di fondo la rappresentazione del dio nell'atto di uccidere un toro. Sulla volta, il firmamento.

A Roma, nel Lazio, in Campania e in molte province imperiali sorsero numerosi mitrei. Alcuni di essi hanno restituito considerevoli testimonianze iconografiche ed epigrafiche, che forniscono informazioni sui caratteri del culto.

II mitraismo venne seguito da molti imperatori e, a partire dall'età di Commodo, si diffuse in ogni classe sociale, per raggiungere il culmine nel III secolo. Con Teodosio, alla fine del IV secolo, il Cristianesimo diviene religione ufficiale, decretando la fine dei culti pagani.






IMG_20260305_133918913_HDR.webp


Con quest'ultima immagine in uscita da palazzo Vitelleschi,si conclude qui il viaggio attraverso l'oltretomba di questo ancora misterioso popolo....spero di non avervi annoiato con le spiegazioni, avrei potuto mettere solo immagini ma credo che solo con esse non si riesca ad addentrarsi bene in questa civiltà...poi, io sono fatta così e cosi mi dovete sopportare ;)


Ci sta giusto il tempo di un gelato, la giornata un po' strana si è aperta notevolmente, fa caldo ed è piacevole attendere il bus che ci riporterà a destinazione a Civitavecchia.

Siamo completamente soddisfatti della nostra giornata e abbiamo tempo per una passeggiata in città prima di fare rientro in nave. Oggi ci sarà ulteriore imbarchi a Civitavecchia, oramai Toscana, dopo la breve esperienza di Sanremo e la nostra mini, è pronta ad accogliere gli ospiti per il suo nuovo giro estivo nel Mediterraneo.

Largo della Pace, bus navetta e gli ultimi controlli al terminal....veramente gli ultimi, domani scenderemo definitivamente.
 
Toscana è semi vuota, giusto i nuovi imbarcati che riconosciamo per il tipico atteggiamento di stupore misto a disorientamento... può fare questo effetto questa nave non facile per chi è alle prime esperienze.

Uno sguardo finalmente all' applicazione giusto per capire, primo cosa propongono, secondo la scaletta di sbarco ...che ancora non c'è. Poco male, tanto abbiamo deciso di tenere le valigie e sbarcare subito in autonomia.

Screenshot_20260305-202945.webp


Intanto anche l'applicazione mi ricorda ....come se fosse necessario, che " il tuo sbarco si avvicina"....grrr.... è come girare il coltello nella piaga!!

Screenshot_20260305-162331.webp
Dress code ..

Screenshot_20260305-195451.webp


Screenshot_20260305-195512.webp



Le proposte per la serata.
La prima saltata a piè pari, la seconda....vi dirò, sarà famoso, sarà bravo ma non mi è piaciuto per nulla il suo show....l'ho trovato un tantino superato, senza brio e se fossi stata io una delle persone di cui si è servito per fare il suo spettacolo, uno schiaffone se lo sarebbe preso. L' ho trovato irriverente il modo in cui si è servito di queste persone....alla fine me ne sono andata. Utilizzare il sarcasmo verso il pubblico pensando che tutti sono cretini ...perdonatemi il termine, non l' ho trovata una grande bravura.

Che si fa nell' ultimo giorno a bordo? Sicuramente le valigie....ma quelle ho imparato per tempo a riordinarle nel lasso di tempo tra uno scalo e l'altro così ché nell' ultimo giorno questa incombenza è quasi nulla.

L' ultima cena.....sa un po' di evangelico detta così, ma l'abbiamo gradita questa volta con dei vicini di tavolo appena saliti con cui abbiamo scambiato qualche impressione.


20260317_125806-COLLAGE.webp






......
 
Anche a Civitavecchia c’è un piccolo ma grazioso museo dedicato agli Etruschi. Peccato che in questo periodo è chiuso per restauro
 
Apprezzo tanto il tuo stile ricco di informazioni e descrizioni storico/artistiche unite ad una prosa fluida e briosa.
E tu cosa fai? Ti vuoi scusare per la tua cifra stilistica?
Giammai! 😉
 
Anche a Civitavecchia c’è un piccolo ma grazioso museo dedicato agli Etruschi. Peccato che in questo periodo è chiuso per restauro
Si, ci sono anche le Terme di Traiano anch'esse chiuse per restauro....cercando si trova sempre.


Screenshot_20260317-163252~2.webp



Ecco perché io dico che non vale la pena andare a Roma, certo per chi non ha altre possibilità è sempre meno di niente, però è da considerare il tempo passato negli spostamenti mentre restando in zona si può tranquillamente vedere sia Tarquinia che quest' altro. A volte basta mettersi un attimo a tavolino e pianificare per bene le varie zone e qualcosa di bello esce fuori.;)
 
Quando il mare chiama non c'è niente da fare se non rispondere... sempre bello leggere le tue pagine, molto ispiranti!
Grazie! Il mare ha sempre un suo fascino segreto, sia se sei sulle sue sponde che per mare....anche se per mare è più bello ;)
 
Davvero molto interessante la tua visita a Tarquinia! Puoi dirmi a che ora siete partiti da Civitavecchia e più o meno quanto tempo avete dedicato nelle varie visite? A che ora siete ripartiti da Tarquinia? Grazie!
 
Davvero molto interessante la tua visita a Tarquinia! Puoi dirmi a che ora siete partiti da Civitavecchia e più o meno quanto tempo avete dedicato nelle varie visite? A che ora siete ripartiti da Tarquinia? Grazie!
A memoria, alle 10.00 e il tragitto dura venticinque minuti( traffico permettendo) . Un paio d'ore per la necropoli, calcola che eravamo in pochissimi e che nella discesa alle tombe si va uno alla volta, max tre persone e non di più...lo spazio è risicato. Quindi se vi sono più persone occorre attendere il proprio turno per scendere. Stando larghi tre ore.
Il museo calcola mezz'ora lo spostamento a piedi dalla necropoli al centro città....ma so che in alcuni periodi vi sono navette interne tra museo e necropoli. Un paio d'ore il museo.
Siamo ripartiti alle 15.30.
 
Top