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13/01/2012 -Naufragio Costa Concordia all'Isola del Giglio

Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
Chi ha detto che tutti gli ufficiali della nave erano sulla lancia?
Nella sua testimonianza Bosio cita chiaramente gli ufficiali presenti a bordo.

Ma perchè se anche non fossero stati sulla plancia non hanno il dovere di rendersi disponibili in caso di necessità?
La così detta reperibilità 24 ore su 24 non vige sulle navi?
E poi se anche ciò non fosse previsto, vista la gravissima situazione in cui si trovavano, va a farsi benedire il fatto che non fossero in servizio.

Sapete una cosa, io all'inizio sono rimasta basita e scioccata da quanto era successo. Poi con il passare delle ore l'emozione è stata di sgomento e di dolore man mano che le vittime aumentavano e assumevano un volto.
Quindi è subentrato lo scetticismo a tutte le vari ipotesi e supposizioni fatte dalla stampa più o meno veritiera.
Quindi la paura per coloro che ancora si trovavano prigionieri nella nave.

Ma adesso più ci penso e più cresce LA RABBIA, quella che ti fa tremare, che ti fa piegare i lati della bocca, che ti fa respirare a fatica, che ti fa venire le lacrime agli occhi, che ti fa stringere i pugni con il solo desiderio di picchiare qualcuno e che non riesce ad essere canalizzata per poter uscire.
Alessandra
 
Ultima modifica:
Anche io non sono esperto di navi ma di crociere ne ho fatte diverse e posso affermare senza alcun dubbio che quello che sostieni non risponde a verità. Sono stato nel mar della Cina con Costa Allegra, nave più piccola, senza stabilizzatori, ed abbiamo affrontato con pochissimi problemi una burrasca con vento e pioggia notevoli. Poi nel gennaio 2010 con una nave ben più grande (Queen Mary II, 160.000 t. di stazza) di ritorno dai Caraibi con direzione New York abbiamo avuto 2 giorni di mare in burrasca con le onde che arrivavano al terzo ponte e vento notevolissima ma la nave si è comportata benissimo. Stabilità eccezionale. Queste sono le mie esperienze, decisamente diverse da quanto affermi.

Costa Allegra è dotata di alette e pinne stabilizzatrici.
 
Ragazzi, ma la Concordia non navigherà più con certezza?? e se la ripareranno ci vorrà più di un anno secondo me, chi la sostituirà?? Mi dipiace tantissimo per le vittimie...

L'hai già chiesto e ti abbiamo anche risposto; ci vuoi prendere per stanchezza e che ti diciamo di sì? :) :) :) :)
 
Ma perchè se anche non fossero stati sulla plancia non hanno il dovere di rendersi disponibili in caso di necessità?
La così detta reperibilità 24 ore su 24 non vige sulle navi?
E poi se anche ciò non fosse previsto, vista la gravissima situazione in cui si trovavano, va a farsi benedire il fatto che non fossero in servizio.

Sapete una cosa, io all'inizio sono rimasta basita e scioccata da quanto era successo. Poi con il passare delle ore l'emozione è stata di sgomento e di dolore man mano che le vittime aumentavano e assumevano un volto.
Quindi è subentrato lo scetticismo a tutte le vari ipotesi e supposizioni fatte dalla stampa più o meno veritiera.
Quindi la paura per coloro che ancora si trovavano prigionieri nella nave.

Ma adesso più ci penso e più cresce LA RABBIA, quella che ti fa tremare, che ti fa piegare i lati della bocca, che ti fa respirare a fatica, che ti fa venire le lacrime agli occhi, che ti fa stringere i pugni con il solo desiderio di picchiare qualcuno e che non riesce ad essere canalizzata per poter uscire.
Alessandra
Scusami tanto, ma chi ha detto che non si sono resi reperibili? Hai prove per dire questo?
Da quali dati fai certe affermazioni?
 
Scusa Rodolfo.. :-) l'avevo chiesto sabato e mi avevate risposto che la nave potrebbe essere portata a galla e riparata o demolita...ora che la nave e sprofondata ancora di più e sono già passata 5 giorni dalla tragedia non si sa niente di nuovo?
 
salve a tutti... perdonatemi, ma non sono riuscita a seguire tutta la discussione... ho letto solo qualche pagina all'inizio.... purtroppo per motivi personali proverò in questi gg a leggere tutto... mi chiedevo soltanto se qualcuno del forum era su quella nave... io sono partita a natale con msc, e nelle discussioni sulle escursioni era saltato fuori qualcuno che sarebbe partito a gennaio con concordia... non riesco a trovare il post.... ma se qualcuno sa qualcosa potrebbe aggiornarci??? purtroppo è tristissimo sapere che ad oggi sono 11 le vittime, e purtroppo è un numero destinato a salire, dal momento che sono passati troppi giorni..... che Dio assista i dispersi..... mio figlio ha 5 anni, e penso alla bimba che non si trova........ speriamo bene.... che tristezza... poveri genitori, poveri familiari..... non oso neanche pensare come stiano in questi momenti.....
 
Gli Ufficiali di plancia per via gerarchica sono tutti legittimati a prendere il comando della nave in caso di impossibilità di quello immediatamente superiore?
Se così è allora una domanda sorge spontanea: "possibile che nessuno di essi abbia avuto la prontezza di riflessi e le p...e per prendere in mano la situazione. La frase PRENDO IO IL COMANDO fa parte solo dei film dove viene destituito il comandante in carica per inefficienza o in caso di ammutinamento?"
Perchè se così fosse allora non sono solo Schettino e il greco a dover rispondere di omicidio, abbandono della nave e tutto il resto.
Alessandra

Ma cos'è una sorta di "Arremba San Zorzo"? Cioè il primo che non è d'accordo prende il comando? Non funziona così, ci mancherebbe. E' il Comandante che prende o cede il comando, e chi lo cede o lo prende ripete a conferma il suo passaggio, a scanso di errate interpretazioni. Non è che il Comandante in seconda, o chiunque altro, rileva il comando al Comandante o al suo diretto superiore di sua iniziativa, a meno che non venga seguita un procedura in cui si esautora il Superiore dal proprio ruolo per gravi motivi, ma credo sia un percorso non facile da intraprendere, e non è detto che ad un certo punto questo non si sia realizzato.
 
Scusami tanto, ma chi ha detto che non si sono resi reperibili? Hai prove per dire questo?
Da quali dati fai certe affermazioni?

Aiutami.

Questa è l'ultima parte della conversazione tra De Falco e Schettino:
S: «Allora, le spiego. Adesso gli ufficiali ci siamo tutti quanti divisi qua».
DF: «Ma dove siete? Sulla scialuppa tutti gli ufficiali?».
S: «Tutti qua, io, il comandante in seconda...».
DF: «Ma mi scusi lei prima era solo col marinaio. Se gli ufficiali sono riusciti a scendere da lei vuol dire che si potevano ancora muovere».
S: «Si, infatti».
DF: «E allora perché non tornano a bordo a vedere com’è la situazione e poi ce la riferiscono? Grazie».
S: «Adesso...».
DF: «Li mandi a bordo. Mandi una persona a bordo a coordinare».
S: Adesso...».
DF: «Io le sto dando un ordine comandante, lei deve mandare qualcuno a bordo».
S: «Siamo noi ad andare a bordo a coordinare».
DF: «Esatto. Dovete andare a bordo a coordinare lo sbarco. È chiaro?».
S: «Non possiamo più salire adesso, la nave è quasi affondata».
DF: «Allora perché li ha fatti scendere comandante?». S: «Come fatti scendere? Abbiamo abbandonato la nave».
DF: «E con cento persone ancora a bordo lei abbandona la nave? Cazzo».
S: «Io non ho abbandonato nessuna nave, perché la nave andava di corsa e siamo stati buttati in acqua».
DF: «Vedremo poi che cosa è successo, okay. Adesso però mi faccia sapere tutto ciò che accade, ogni cosa. Si metta sotto con questa scialuppa e non si allontani. È chiaro?».
S: «È chiaro, è chiaro...».

Non sembra anche a te che l'abbandono sia stato di massa da parte di coloro che avrebbero dovuto per legge subentrare al Comandante?

Ale
 
Aiutami.

Questa è l'ultima parte della conversazione tra De Falco e Schettino:
S: «Allora, le spiego. Adesso gli ufficiali ci siamo tutti quanti divisi qua».
DF: «Ma dove siete? Sulla scialuppa tutti gli ufficiali?».
S: «Tutti qua, io, il comandante in seconda...».
DF: «Ma mi scusi lei prima era solo col marinaio. Se gli ufficiali sono riusciti a scendere da lei vuol dire che si potevano ancora muovere».
S: «Si, infatti».
DF: «E allora perché non tornano a bordo a vedere com’è la situazione e poi ce la riferiscono? Grazie».
S: «Adesso...».
DF: «Li mandi a bordo. Mandi una persona a bordo a coordinare».
S: Adesso...».
DF: «Io le sto dando un ordine comandante, lei deve mandare qualcuno a bordo».
S: «Siamo noi ad andare a bordo a coordinare».
DF: «Esatto. Dovete andare a bordo a coordinare lo sbarco. È chiaro?».
S: «Non possiamo più salire adesso, la nave è quasi affondata».
DF: «Allora perché li ha fatti scendere comandante?». S: «Come fatti scendere? Abbiamo abbandonato la nave».
DF: «E con cento persone ancora a bordo lei abbandona la nave? Cazzo».
S: «Io non ho abbandonato nessuna nave, perché la nave andava di corsa e siamo stati buttati in acqua».
DF: «Vedremo poi che cosa è successo, okay. Adesso però mi faccia sapere tutto ciò che accade, ogni cosa. Si metta sotto con questa scialuppa e non si allontani. È chiaro?».
S: «È chiaro, è chiaro...».

Non sembra anche a te che l'abbandono sia stato di massa da parte di coloro che avrebbero dovuto per legge subentrare al Comandante?

Ale

Per carità, tutto è possibile, ma non mi fiderei troppo delle dichiarazioni di schettino.
 
Ma cos'è una sorta di "Arremba San Zorzo"? Cioè il primo che non è d'accordo prende il comando? Non funziona così, ci mancherebbe. E' il Comandante che prende o cede il comando, e chi lo cede o lo prende ripete a conferma il suo passaggio, a scanso di errate interpretazioni. Non è che il Comandante in seconda, o chiunque altro, rileva il comando al Comandante o al suo diretto superiore di sua iniziativa, a meno che non venga seguita un procedura in cui si esautora il Superiore dal proprio ruolo per gravi motivi, ma credo sia un percorso non facile da intraprendere, e non è detto che ad un certo punto questo non si sia realizzato.

Ti giuro Rodolfo, non sto sparando a zero su tutti a prescindere, è che vorrei veramente capire perchè diamine nessuno ha evitato l'accaduto (anche se puo' darsi che nel tempo verremo a sapere che invece ci hanno provato ma che non ci sono riusciti).
Ale
 
Aiutami.

Questa è l'ultima parte della conversazione tra De Falco e Schettino:
S: «Allora, le spiego. Adesso gli ufficiali ci siamo tutti quanti divisi qua».
DF: «Ma dove siete? Sulla scialuppa tutti gli ufficiali?».
S: «Tutti qua, io, il comandante in seconda...».
DF: «Ma mi scusi lei prima era solo col marinaio. Se gli ufficiali sono riusciti a scendere da lei vuol dire che si potevano ancora muovere».
S: «Si, infatti».
DF: «E allora perché non tornano a bordo a vedere com’è la situazione e poi ce la riferiscono? Grazie».
S: «Adesso...».
DF: «Li mandi a bordo. Mandi una persona a bordo a coordinare».
S: Adesso...».
DF: «Io le sto dando un ordine comandante, lei deve mandare qualcuno a bordo».
S: «Siamo noi ad andare a bordo a coordinare».
DF: «Esatto. Dovete andare a bordo a coordinare lo sbarco. È chiaro?».
S: «Non possiamo più salire adesso, la nave è quasi affondata».
DF: «Allora perché li ha fatti scendere comandante?». S: «Come fatti scendere? Abbiamo abbandonato la nave».
DF: «E con cento persone ancora a bordo lei abbandona la nave? Cazzo».
S: «Io non ho abbandonato nessuna nave, perché la nave andava di corsa e siamo stati buttati in acqua».
DF: «Vedremo poi che cosa è successo, okay. Adesso però mi faccia sapere tutto ciò che accade, ogni cosa. Si metta sotto con questa scialuppa e non si allontani. È chiaro?».
S: «È chiaro, è chiaro...».

Non sembra anche a te che l'abbandono sia stato di massa da parte di coloro che avrebbero dovuto per legge subentrare al Comandante?

Ale
Non mi va di spiegare sempre le stesse cose, dette e ridette da me ed altri utenti del forum.
Alcuni ufficiali essendo sulle lance di salvataggio da ruolo d'appello era loro obbligo lasciare la nave portando in salvo i passeggeri della propria lancia.
Ieri da Barbara d' Urso ha chiamato il Safety Officer della nave dicendo che loro hanno fatto tutto il possibile per mettere in salvo i passeggeri, ci ha messo "la faccia" davanti a tanti ,perche' non credergli.
Il comandante dato che era al telefono potrebbe aver millantato, anche perche e' vero che ha detto che tutti gli ufficiliali erano li', ma poi entrando nello specifico si e' fermato al c.te in 2.
Poi starei attento a credere ad un uomo in evidente stato confusionale e che ha detto che sulla carta non erano riportati gli scogli e che ha abbandonato la nave essendo secondo lui caduto sulla lancia per colpa dello sbandamento della nave.
Altra cosa, gli ufficiali di coperta saranno una decina, ora quei passeggeri che sono andati in tv a dire che non li hanno visti, che probabilita' avrebbero avuto di vedere queste 10 persone in mezzo alla calca di 4000 e soprattutto a riconoscerli? Non sono solo loro ad indossare divise bianche.
 
Ultima modifica:
Da repubblica.it

De Falco dalle urla alle lacrime
"Macché eroe, dovevo salvarli tutti"


Parla il capitano la cui telefonata ha fatto il giro del mondo: quella notte ho pianto. "Ora dimenticatevi di me. Ho bisogno di silenzio per capire se c'è ancora una sola possibilità di trovare qualcuno vivo. Perché il mio mestiere è questo, soccorrere"

di CARLO BONINI e MARCO

LIVORNO - Capita di essere o diventare quello che forse si è ma che non si vuole essere. Neppure per il breve spazio di un giorno. Un eroe. "Gesù, che ho fatto di straordinario? Io ho fatto solo il mio dovere. Quello che avrebbe fatto qualunque altro uomo, donna, marinaio al mio posto quella notte". Il capitano di fregata Gregorio De Falco, classe 1964, ha la cantilena dolce di chi è nato a Napoli ed è cresciuto a Ischia. "Sant'Angelo di Ischia. Ci tengo". Ed è l'unica civetteria di un uomo che non dorme da quattro giorni, con le gote traslucide della pomata che serve a mare per evitare che la pelle si spacchi per il freddo e il sole.

"Comandante, comandante c'è un mayday" lo richiama una sorridente sottocapo della Guardia costiera. Lui si gira di scatto: "Ma che dici?". E lei ridendo: "Sono le sue figlie, vorrebbero sapere se è ancora vivo, e soprattutto dov'è". Maria Rosaria e Carla hanno 12 e 5 anni e con la madre, Raffaella sono il suo mondo. Alloggiano con lui in una delle foresterie della guardia costiera di Livorno dove lui, Gregorio, è arrivato nel 2005, come capo della sezione operativa. Arrivava da tre anni di comando della Capitaneria di porto di Santa Margherita Ligure e, prima di allora, da Genova e Mazzara Del Vallo. Le sue prime destinazioni, dopo il concorso in Guardia costiera nel 1994, l'accademia a Livorno e una laurea in giurisprudenza da fuori sede alla statale di Milano. Una prima volta per una famiglia (Gregorio, il fratello Domenico e la sorella Ines) che di marinai non ne aveva mai avuti.
Facebook e ogni genere di social network si scambiano da ore gli audio delle sue conversazioni con il comandante Francesco Schettino come fossero la metafora epica della lotta tra eroismo e codardia. In un curioso incrocio di destini in cui l'eroe e il codardo parlano lo stesso dolce dialetto, il napoletano. Epperò come spesso accade, la furia lucida e indignata di quella notte di questo capitano di fregata - "Glielo ordino torni a bordo di quella nave, cazzo" - non rende ragione di un'indole. Il capitano di fregata Gregorio De Falco, da venerdì notte piange. Ha pianto all'alba di sabato 14 quando ha avuto chiaro che nel ventre della balena ferita erano rimasti donne, uomini forse bambini. Ha pianto di rabbia - come conferma uno dei suoi superiori - mordendosi il labbro inferiore pensando alla irragionevole "disumanità" di un altro comandante che dà le spalle a chi gridando viene inghiottito dall'acqua gelida. "È vero sì, piango, mi capita di piangere, non credo sia una debolezza. L'umanità non è una debolezza".

"Vi posso chiedere un favore? Dimenticatevi di me. Smettete di parlare di me. L'eroe non sono io". Eppure, l'intuizione che sulla Concordia stava succedendo qualcosa... "L'intuizione? L'eroe è il mio sottocapo Alessandro Tosi, è lui che ha capito tutto quella notte. È lui che alle 22,07 guardando un puntino verde su un monitor senza sapere nulla che non fosse una telefonata dai carabinieri di Prato mi ha detto, "comandante, quella nave da crociera va troppo piano, 6 nodi... che ci fa a 6 nodi e a rotta invertita la Concordia? Comandante, chiamiamoli. Lì c'è un guaio". Capite chi è l'eroe?". Sì ma... "Sì ma niente. Un altro eroe? Sapete chi ha salvato quasi tutte le persone quella notte dopo che il comandante aveva abbandonato la nave? Un ragazzo meraviglioso del nostro elisoccorso. Marco Savastano. È questo il nome che dovete scrivere. E dovreste fare una pagina di soli nomi di marinai della Guardia costiera, della Marina militare, della Finanza, dei carabinieri, dei vigili del fuoco, della Protezione civile, che quella notte hanno dimenticato se stessi per gli altri. Savastano, dicevo. Lo hanno calato su quella nave al buio, con una muta invernale e un palmare, non una radio, non un filo con noi. Si è buttato a capofitto lì dentro senza pensare alla sua vita ma a quella di chi cercava di salvare. Si muoveva in un ambiente che non conosceva, tra suppellettili sfasciate, acqua, passeggeri che gridavano al buio. Chi è l'eroe? Io che strillavo con Schettino o lui, che ascoltava le urla di supplica di quelli che volevano essere salvati e non capivano perché perdeva tempo ad imbracare alle barelle spinali i feriti più gravi da tirare su con l'elisoccorso?".

Ascoltando De Falco capisci perché, quando chiedi di lui in caserma, di come sia la vita in questo parallelepipedo color ocra, casa della Guardia costiera, che guarda il mare di Livorno ti rispondono che il comandante de Falco "è l'ufficiale più generoso, l'uomo più disponibile della nostra piccola famiglia". E capisci anche perché, in queste ore, ripeta come un mantra una sola richiesta: "Io ora ho bisogno di silenzio". Per dormire? "Per lavorare. Per capire cosa è accaduto e se c'è ancora solo una possibilità di trovare qualcuno vivo, perché il mio mestiere è questo, soccorrere. Per questo quella notte urlavo". De Falco saluta. Nella mano destra ha un sacchettino che tiene stretto. Cos'è? "Un regalo di due amici. Me l'hanno portato stamattina dicendo che mi volevano ringraziare per quello che ho fatto. È un libro, la biografia di Steve Jobs. Non so quando potrò cominciare a leggerlo. Magari comincerà mia moglie. Buon lavoro".


(18 gennaio 2012)
mi ripeto
le stellette si vedono
 
mi ripeto
le stellette si vedono

Ciao,
una volta un vecchio c.te mi disse, a volte non e' l'uomo ad essere un eroe, ma e' la situazione in cui si trova che potrebbe farlo sembrare un eroe anche se egli non lo e'.
Ora aspetterei di pontificare questo Ufficiale della capitaneria e mi fermo qua perche' non voglio essere frainteso.
Non ho sentito ancora da parte di nessuno chiedere alla guardia costiera dato che loro si vantano tanto di avere il VTS e di aver visto tutto sui propri radar ( strano solo dopo la collissione con lo scoglio) come mai non hanno avvisato la nave che fosse ad 80 metri dagli scogli. Questo un giorno me lo devono spiegare dato che il VTS serve a quello.
 
Ti giuro Rodolfo, non sto sparando a zero su tutti a prescindere, è che vorrei veramente capire perchè diamine nessuno ha evitato l'accaduto (anche se puo' darsi che nel tempo verremo a sapere che invece ci hanno provato ma che non ci sono riusciti).
Ale

Non l'ho assolutamente pensato. Ho voluto solo precisare che non è una cosa particolarmente semplice. "Arremba San Zorzo" è un modo di dire del mare e il motto di più di una nave da guerra. ;) ;) Ciao.
 
ragazzi il post è andato molto avanti...non sò se ne avete parlato..ma gli ascensori? col black out ci sarà rimasta gente all'interno? li avranno aperti i sommozzatori? e da dove si sbloccano? certo che ce ne sono tanti in una nave...al sol pensiero mi vengono i brividi...:-(
 
Non mi va di spiegare sempre le stesse cose, dette e ridette da me ed altri utenti del forum.
Alcuni ufficiali essendo sulle lance di salvataggio da ruolo d'appello era loro obbligo lasciare la nave portando in salvo i passeggeri della propria lancia.
Ieri da Barbara d' Urso ha chiamato il Safety Officer della nave dicendo che loro hanno fatto tutto il possibile per mettere in salvo i passeggeri, ci ha messo "la faccia" davanti a tanti ,perche' non credergli.
Il comandante dato che era al telefono potrebbe aver millantato, anche perche e' vero che ha detto che tutti gli ufficiliali erano li', ma poi entrando nello specifico si e' fermato al c.te in 2.
Poi starei attento a credere ad un uomo in evidente stato confusionale e che ha detto che sulla carta non erano riportati gli scogli e che ha abbandonato la nave essendo secondo lui caduto sulla lancia per colpa dello sbandamento della nave.
Altra cosa, gli ufficiali di coperta saranno una decina, ora quei passeggeri che sono andati in tv a dire che non li hanno visti, che probabilita' avrebbero avuto di vedere queste 10 persone in mezzo alla calca di 4000 e soprattutto a riconoscerli? Non sono solo loro ad indossare divise bianche.

Dai non ti arrabbiare, so che alcune volte è per voi lapalissiano un concetto, ma se siamo arrivati a più di 100 mila visite, più di 100 pagine e più di 1600 interventi l'argomento è veramente pregno di sfumature.
Purtroppo quando non si è faccia a faccia non si può guardare negli occhi il nostro interlocutore, ma ti assicuro che se ciò fosse possibile vedresti nei miei tanta necessità di chiarezza, molta gratitudine e sicuramente un sorriso.

La cosa che ha alimentato questi miei quesiti è la necessità rappresentata telefonicamente da De Falco di avere un comandante o chi per lui a bordo. Se qualcuno fosse rimasto al posto di Schettino che bisogno c'era per De Falco di telefonare ed insistere così tanto, certo non credo che fosse per salvare il fondo schiena di Schettino.

Ale
 
Ultima modifica:
Ciao,
una volta un vecchio c.te mi disse, a volte non e' l'uomo ad essere un eroe, ma e' la situazione in cui si trova che potrebbe farlo sembrare un eroe anche se egli non lo e'.
Ora aspetterei di pontificare questo Ufficiale della capitaneria e mi fermo qua perche' non voglio essere frainteso.
Non ho sentito ancora da parte di nessuno chiedere alla guardia costiera dato che loro si vantano tanto di avere il VTS e di aver visto tutto sui propri radar ( strano solo dopo la collissione con lo scoglio) come mai non hanno avvisato la nave che fosse ad 80 metri dagli scogli. Questo un giorno me lo devono spiegare dato che il VTS serve a quello.
per il semplice motivo che il vts monitora e basta, non viene usato per regolare il traffico...solo nei canali si fa, ma non in mezzo al mare, i com possono passare dove vogliono rispettando le norme del codice della navigazione, ed è giusto che sia così.
 
ragazzi il post è andato molto avanti...non sò se ne avete parlato..ma gli ascensori? col black out ci sarà rimasta gente all'interno? li avranno aperti i sommozzatori? e da dove si sbloccano? certo che ce ne sono tanti in una nave...al sol pensiero mi vengono i brividi...:-(

Non vorrei sbagliare ma gli ascensori di ultima generazione sono dotati di un meccanismo che in caso di perdita di energia raggiungono il piano più vicino e aprono le porte. Forse lo sono anche sulle navi.
Ale
 
C é tanto ancora da capire, anche io vorei sapere sul comportamento degli ufficiali dettato specialmete dalla no ideonitá di Schettino.
Uno gia é stato individuato, il K2 Roberto Bosio , che ha preso in mano una situazione che non gli corrispondeva perche non era in servizio.
Un grande a Roberto Bosio.

Un saluto.
 
Che io sappia gli ascensori hanno un sistema automatico di sicurezza che in caso di mancanza di energia riporta automaticamente la cabina al piano più vicino.
 
Stato
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