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Il futuro di Costa Allegra

Manlio, vorrei che rispondessi ad una domanda:
Ma l'Allegra, riconvertita ad altro e ferma in un posto, continuerebbe ad essere l' Allegra?

Pompei ed Ostia sono due città? Non lo sono.. sono lo scheletro di una città.. non città..

Pompei era una città importante ai suoi tempi? Non più di tanto, era una città di buon livello (una città per ricchi di livello medio/alto) ma non aveva nella Italia di allora il senso che ha oggi una San Remo.. se un domani demoliscono una parte di San Remo per renderla più abitabile e moderna non credo che crolli il mondo, magari ci si lamenta, ma 'è il progresso' ..

Vogliamo 'salvare' mille San Remo o una sola? Ma quella nel futuro avrebbe un valore eccezionale..

Certo nessun Romano di allora si sarebbe preoccupato di salvare Pompei o Ostia, ed infatti Ostia si è sepolta da sola, altrimenti era perduta..

Ma oggi Pompei è una meraviglia ed Ostia pure..

Quindi il valore di certe cose si vede dopo.. non prima.. e certo se rimane una sola Allegra al mondo, tra cento anni avrà valore eccome..

Quando furono salvate la Victory ed il Cutty Sark erano in via di rottamazione, ed il pur 'leggendario' Cutty Sark non era poi così importante nella storia della marineria Inglese (a meno di non dire amenità), era stupendo, ma è stato salvato perchè era l'ultimo Clipper, non certo per la sua storia..

una nave è una nave finchè naviga...dopo diventa un compromesso tra quello che era e quello che (forse) può rendere dal punto di vista economico...

Ed infatti Pompei non è una città.. ;)

In ogni caso io non penso di murare la nave su una pedana e lasciarla lì a morire, l'idea è di tenerla ferma e riparata, ma non di impedirgli di andare, in un futuro, nel suo elemento..

Poi, ma questo è un mio punto di vista estremamente soggettivo, imbragare la nave (se ho capito bene) nella sede che la ospita, già mi toglie il 90% dell'idea di "nave".

Vedi sopra.. ;)

Io è meglio che taccia!!! ;) ;)

Mica mi devo sposare (parlare ora o tacere per sempre.. ;) ).

Comunque il modo in cui la vedo io sarà pure strano, ma non più dispendioso di tanto..

Certo non si può salvare una nave, che vale milioni di Euro, spendendo centomila Euro, ma se si pensa al costo di certi centri commerciali, ed al fatto che, misteriosamente, ci vogliono decenni per fare tre chilometri di metropolitana e meno di due anni per fare un costosissimo centro commerciale.. bhè, secondo me siamo di molto, ma proprio di molto, sotto a queste cifre..

La mia idea più estrema è 'brutta' e sarei ben felice di vedere soluzioni meno estreme, ma alla fine il punto di partenza è fare un bacino, creare intorno alla nave (una nave come Allegra ad es. non è un gigante altissimo anzi) una tensostruttura che la isola dalla salsedine e dagli agenti marini, fare la tensostruttura con due strati separati da aria e composti da quadrati alternati tra di loro (praticamente il primo strato è una scacchiera con i quadrati pieni e vuoti, il secondo idem ma con i vuoti al posto dei pieni di sopra, così passa l'aria e non la salsedine ecc.), la parte superiore della tensostruttura potrebbe essere tutta aperta all'aria o al contrario tale da bloccare anche la pioggia..

Dare una geometria alla tensostruttura tale da garantire un ricambio di aria all'interno e non far morire di sudore gli ospiti non è certo una impresa impossibile, il ricambio di aria si può avere in modo naturale..

La nave la alimenti dall'esterno, ma con una turbina che genera molta più elettricità di quella che serve a bordo, e con generazione di calore per il teleriscaldamento della zona limitrofa all'impianto.. la turbina serve per vendere calore ed elettricità fuori ed assicurare quindi un buon guadagno costante e sicuro, magari la metti insieme (ma qui le storie sono diverse) a generatori eolici, fotovoltaici ecc. ma la turbina deve esserci, al limite associata ad un termovalorizzatore (40 MegaWatt, più il servizio sociale dello smaltimento dei rifiuti e la generazione di energia pulita dagli stessi).

La nave è di sicuro protetta dagli agenti atmosferici, ma ovviamente sta agli elettrochimici andare avanti con la sua protezione, di sicuro più agevole di quella di una Torre Eiffel per esempio..

Inoltre la nave è solo una parte di un sistema, con l'integrazione con una sorgente di energia pulita, con la pubblicità che porta al sito dove è situata, con la resa di denaro derivante da altre fonti diviene un 'accessorio' e quindi una parte di un complesso che rende soldi per altri motivi..

Per altri versi il complesso costa molto poco, perchè alla fin fine la turbina, specie se associata ad un termovalorizzatore, è una miniera di soldi e viene anche realizzata con tante concessioni dello stato, la tensostruttura non ha certo un costo elevatissimo, rimane lo scavo di un bacino lungo circa duecento metri, largo trenta e profondo nove/dieci, che non saprei contabilizzare, ma se vedo quello che hanno fatto per realizzare Porta di Roma da me, ci sono sicuramente zeri di differenza nei costi, e non credo che Porta di Roma abbia guadagni con lo zero in più rispetto a quello che propongo..

La nave 'In bottiglia' è un caso estremo, quello peggiore, io ne vedrei di intermedi ovviamente..

Ma anche la nave in bottiglia è 'nave', basta aprire il tappo (far entrare l'acqua nel bacino) staccare la corrente esterna ed andare a spasso.. non è 'morta'..

Certo questa è la bozza, potrebbe essere tutta una frescaccia (dipende dai meccanismi di corrosione del metallo alla fin fine) ma voi pensate che a priori lo sia, o che qualcuno al mondo ci abbia mai provato?

Sulla parte elettrica ci metto la firma, sulla conservazione della struttura posso chiedere a colleghi ben più esperti di me, ma le strutture che ho visto conservate al chiuso non mi sembra richiedano chissà che manutenzione (vedi il tristissimo pezzo di transatlantico conservato però bene a Milano senza che nessuno se lo fili di pezzo) e quindi a naso non mi sembra scemo per niente..

Ha un costo iniziale, ha il suo lato antipatico, ma non uccide la nave, non è supercostoso, ha una base di guadagno certa..

A questo puoi associare le iniziative, come trasformare la nave in una sede per qualcosa (EatItalyo quello che vuoi), farne comunque una fonte di guadagno con le visite ecc. ma solo dopo che hai visto se la soluzione turbina+struttura+sistemi di protezione si paga da sola.. non prima..

Vi pare così assurdo? Ripeto, non è il massimo, ma vorrebbe dire che un domani, tra cento anni, qualcuno va a vedere l'Allegra e pensa a chi ci lavorava, ci viaggiava, vede come si viveva nel 1990, quale era il gusto delle cose, vede mille cose che per noi sono scontate, che neanche vediamo in una crociera, e che per lui saranno insegnamenti, come noi a Pompei, di sicuro non più una 'città' ma comunque un messaggio in bottiglia proveniente da duemila anni fa..

Un saluto
Manlio
 
Ciao a tutti sono nuovo

Povera Costa Allegra

Potete dirmi se lo sapete cuando Costa Allegra lacciera il porto di Genova

Grazie

Guigui
 
Ciao a tutti sono nuovo

Povera Costa Allegra

Potete dirmi se lo sapete cuando Costa Allegra lacciera il porto di Genova

Grazie

Guigui

Non so rispondere alla tua domanda (pochi giorni fa era tutto da decidere) ma con questa domanda riporti il topic al giusto binario.. ;)

Un saluto
Manlio
 
Ci sono state notizie contrastanti, ma ormai sembra certo..

Il problema è se andare in Turchia con mezzi propri o con il rimorchio..

La nave può andare da sola, ma ci sono costi burocratici da affrontare, mentre nel secondo caso non ci sarebbero..

A livello personale, a parte i discorsi di conservazione che qui non erano tra i miei pensieri, rimane un certo stupore: la nave non sembra messa male ed è strano che non interessi a nessuno, ma così è ..

Come dicevamo con Pianale c'è qualcosa che sfugge, ma forse è solo che un certo modo di viaggiare ormai non va più, ed anche buone navi sono quindi fuori mercato..

Un saluto
Manlio
 
Grazie Manlio

E strano sono andato a genova vederla e sembrava bellisima era in pacchina da solla con nessuno a fianco

Spero che sia una notizia falsa

Un saluto

Guigui
 
Come dicevamo con Pianale c'è qualcosa che sfugge, ma forse è solo che un certo modo di viaggiare ormai non va più, ed anche buone navi sono quindi fuori mercato..

Un saluto
Manlio

Direi che non regge, altrimenti anche Marina, a maggior ragione, sarebbe fuori. Evidentemente i motivi sono altri.

E se non fosse solo un problema di "semplice" ripristino degli impianti danneggiati/distrutti ma anche ulteriori lavori dettati dagli Istituti di Classificazione?
 
azz......e' tornato Manlio...... mi sa che quasi quasi scivolo su una lancia e scappo......
 
azz......e' tornato Manlio...... mi sa che quasi quasi scivolo su una lancia e scappo......

Facciamo così.. Sulla lancia ci vado io..

Così mi faccio un supplemento di vacanza.. ;)

Si Rodolfo ci sono i lavori che dici.. Quello che non capisco è che a logica i coreani quei lavori lì dovrebbero aver previsti, o no?

Se volevano la nave questo problema lo avrebbero già dovuto considerare..

Ora la cifra è salita per via del guasto, ma di quanto?

Un saluto
Manlio
 
Pmanlio....forza della natura.

Rodolfo !!!! Rovini sempre la festa !!!!
Non mi dire che anche problemi di classificazione ??
Vedo la Voyager andare e la Allegra e Marina che non ci sono piú e mi fa rabbia, perche erano con li acciachi degli anni perfette.

Un saluto.
 
però che sfortunata la allegra... è ancora giovanissima ! pronta a solcare i mare... mi fà troppa rabbia sapere del suo futuro... parlo da royalista ...
 
A dire il vero le sale macchina di allegra e marina, sono diverse... Mentre marina mantiene in toto propulsione e generatori... Nel 1990 allegra fu sottoposta a lavori in sala macchine... Vennero cambiati i propulsori passando da 4 6R46 a 4 8R46. Mentre i 3 generatori diesel rimasero uguali. Attualmente penso non possa navigare con le proprie forze, dato che a mahe ha caricato gruppi per poter tornare a casa in autonomia... I gruppi sono stati rispediti nel momento in cui é arrivata a Savona.
Questa é la lista dei lavori che allegra DEVE fare
a) reconditioning, as necessary, of structure of DD/GG room's steel boundaries upon close up inspection after removal of insulation material
b) renewal of damaged insulation material inside DD/GG room
c) renewal of electrical cables with relevant equipment and apparatus, i.e lighting - smoke detector - inside DD/GG room
d) renewal of main switchboard with replcement of internal breakers, instruments and cabling as necessary
e) complete reconditioning of the switchboard space inside DD/GG room
f) overhauling of the three DD/GG to ascertain estension and type of damage and to recondition them as necessary
g) check of condition and proper working condition of remaining machinery fitted inside the DD/GG room
h) hydrostatic test of CO2 bottles ( no. 16) with subsequent recharge.
i) complete overhauling of emergency D/G for repair and service as necessary
j) removal of containerized DD/GG temporary fitted and reconditioning of permanent connection to both main switchboard and propulsion room's switchboard
 
Pmanlio....forza della natura.

Tano, considera che ho presentato una soluzione estrema.. non è detto che la nave debba essere 'in bottiglia' ;)

In ogni caso, vista la situazione attuale, non sarebbe certo l'Allegra, sia pure con dispiacere, la mia candidata allo studio..

Rodolfo !!!! Rovini sempre la festa !!!!
Non mi dire che anche problemi di classificazione ??

Te lo confermo anche io, ci sono problemi di questo tipo, ed è anche per questi problemi che non sanno se rimorchiarla fino in Turchia o portarla lì con mezzi propri, come sembrerebbe più logico..

A naso mi era stato quantificato il costo totale dell'operazione di recupero dell'Allegra, che alla fin fine era inferiore a quello che ha rubato un noto politico dalle casse del suo partito, sinceramente neanche io capisco come Costa tenga la Voyager e faccia fuori Allegra..

Se hanno tutta questa voglia di far fuori l'Allegra, oltre alla Marina e come sbandierano in ogni occasione, alla 'mia' Victoria, allora che senso ha tenere la Voyager? E sviluppare navi come la Neo Romantica? E' una strategia che non capisco, forse in questo è più adatto Felix di me a dare una interpretazione..

Personalmente credo che se ti vuoi specializzare nel traghettone allora fallo, se non vuoi fare tutto a traghettone allora non mi raccontare che Vic e Allegra sono da buttare mentre Voyager, con tutto il rispetto, è il futuro.. capisco bene mantenere Classica e Romantica (le cabine sono molto più confortevoli di quelle di Vic ed Allegra) ma un confronto tra Voyager ed Allegra è come una partita tra la Juventus ed il San Cleto (la squadra della mia borgata ndr).

Questo lo dico pur essendo curioso della Voyager e non avendo alcun dispiacere a salirci sopra, anzi..

Vai a capire queste grandi strategie..

Un salutone!
Manlio
 
Attualmente penso non possa navigare con le proprie forze, dato che a mahe ha caricato gruppi per poter tornare a casa in autonomia... I gruppi sono stati rispediti nel momento in cui é arrivata a Savona.

Non mi sembra che i gruppi siano stati restituiti.. posso chiedere, ma ho capito il contrario..
Tanto è vero che da Savona a Genova ha navigato in autonomia..

Un salutone!
Manlio
 
Rispediti e sostituiti con provvisori e di maggior potenza, è stato alimentato il quadro elettrico di propulsione (non il quadro principale), per i servizi nave, cucina equipaggio, parte del condizionamento, luce alloggi e locali vari, forza apparato motore per pompe incendio e altro. Un gruppo dedicato all'alimentazione del quadro di emergenza.
 
Ultima modifica:
Manlio, innanzitutto grazie per aver esposto il progetto in maniera estremamente chiara. Nel post dell'Augustus in un certo momento mi ero perso.
Non mi piacciono le navi in bottiglia come non mi piacciono i pesci rossi nell'acquario, ma, ripeto, questa è una mia opinione strettamente personale.
Non sono in grado di valutare la fattibilità tecnica, ma anche economica, di quello che proponi, ciò non toglie che il tutto possa avere un suo perchè.
Però, non facciamo paragoni forzati. Riscoprire le antiche città romane ci ha permesso di riscoprire e studiare le nostre radici, stili di vita ed una cultura che ha dominato il mondo e che senza queste scoperte sarebbe certamente andata perduta.
Idem per la storia greca. Non saremmo tutti un pò più "orfani" senza un Partenone, senza la valle dei Templi in Sicilia, o senza gli scritti di un Tucidide?
Oggi abbiamo una tecnologia e delle conoscenza che sono in grado di tramandare ai posteri ciò che oggi è il nostro presente. Qualche decina di secoli fa, l'Iliade e l'Odissea venivano tramandate attraverso i "cantori". C'è una bella differenza. Il tuo paragone lo vedo molto forzato.
Capisco molto di più lo spirito conservativo verso gli storici transatlantici che hanno trasportato milioni di emigranti nell'altra sponda del mondo.
Essi hanno rappresentato il "mezzo" attraverso il quale Brasile, Argentina ed USA hanno raggiunto l'attuale composizione etnica ed hanno rappresentato una pagina importante del nostro paese (oltre all'indiscusso valore ingegneristico e navale).
Io non farei entrare la nobile e bella Allegra in nessuna di queste casistiche.
Posso di certo accettare un ragionamento del tipo: se il Manlio-progetto è attuabile con costi accettabili e con un adeguato ritorno finanziario, allora ci può essere un effetto "trascinamento" su larga scala che può coinvolgere sia navi "effettivamente storiche" (vedi Augustus) sia navi di secondo piano che hanno comunque rappresentato qualcosa nel mondo della Marina mercantile. Ok. Ci può stare.
Ma che la cosa mi entusiasmi...mmmm...

Voyager, Allegra, Romantica. Si possono ipotizzare dei ragionamenti, che però non sono certezze (come giustamente avete sottolineato voi nel caso della demolizione dell'Allegra).
Voyager è il frutto di uno scambio intercompany (Ibero). E' una nave jolly, buona per i noleggi, buona per un ritorno ad Ibero nel caso ci sia una ripresa futura del mercato spagnolo.
Ma Voyager non è solo questo: Voyager è una nave "spendibile", con connotazioni ben definite (molto più di Allegra ed aggiungo, di Classica, nave ancora diversa).
Basta vedere come Costa la presenta nella strategia comunicativa: come una crociera su uno yacht.
Chi va su Voyager sa che non troverà il mega-teatro o il simulatore di Formula Uno. Chi va su Voyager è normalmente un cliente "più consapevole" (ed infatti, su questo forum, ormai si parla solo benissimo della piccoletta). Voyager non crea equivoci. O ci vai con un minimo di "coscienza", o non ci vai. E chi ci va con un minimo di coscienza, infatti torna contento.
Allegra, ma anche Classica e Vic, nell'attuale posizionamento di Costa nel mercato crocieristico ed in considerazione dei competitor (MSC e Royal, ma anche NCL) creano enormi equivoci. Non sono piccole come Voyager (ripeto, spendibilissima per dimensioni come nave "di nicchia") e, grande pecca nel contesto odierno, non hanno BALCONI.
In un contesto sempre più orientato alla "guerra dei prezzi", come le vendi? Come una crociera yacht stile Voyager?
Quasi fattibile per Allegra (mica tanto poi...), improponibile per Classica e Vic.
E' difficile vendere un'esterna senza balcone quando allo stesso prezzo puoi trovarne una con balcone su un'altra compagnia, e magari su una nave decisamente più "allettante" (nella concezione moderna del mercato crocieristico si intende....)
Ed ecco NeoRomantica. Che in questo contesto è una "pura sperimentazione" (e alla felice riuscita di questa sperimentazione credo sia legato il destino della futura NeoClassica).
Aggiunta di ponti con nuovi balconi, interni raffinati ed un servizio al "top" che ridia lustro alla tradizione di Costa Crociere. Con un occhio di riguardo ai clienti storici e nostalgici.
E' come se Costa facesse un tentativo di "diversificare" la propria offerta all'interno della propria flotta.
Vantaggi? Tiene vive delle unità all'interno della propria flotta che, altrimenti, dato il posizionamento che si è data nel mercato, sarebbero obsolete e superate (cosa impossibile purtroppo con Allegra ancora dentro nella flotta Costa, anche se io un tentavivo "espansionistico" sul mercato asiatico con lei l'avrei fatto).
E contemporaneamente fai felici parecchi clienti, sempre che l'esperimento riesca.
Il tutto va inserito in un quadro generale difficile per Costa: post Concordia, crisi finanziaria europea (e Costa è Leader in Europa) e forte aggressività delle concorrenti ( Royal sta facendo le cose seriamente ragazzi. Fossi in Costa ed MSC mi preoccuperei, e non poco ).
Certezze nelle cose che ho scritto? Nessuna.
Solo una mia chiave di lettura "aziendalista" e personale.

Un saluto
 
Ultima modifica:
Condivido tutto il pensiero di Felix, in particolare

Capisco molto di più lo spirito conservativo verso gli storici transatlantici che hanno trasportato milioni di emigranti nell'altra sponda del mondo.
Essi hanno rappresentato il "mezzo" attraverso il quale Brasile, Argentina ed USA hanno raggiunto l'attuale composizione etnica ed hanno rappresentato una pagina importante del nostro paese (oltre all'indiscusso valore ingegneristico e navale).
Io non farei entrare la nobile e bella Allegra in nessuna di queste casistiche.

Manlio l'Allegra è una nave da crociera, come lei ce ne sono tante (più belle, più brutte, più grandi e più piccole) ma non è nulla di particolare e soprattutto non è nulla di "storico".

Posso anche essere d'accordo che una cosa prima di diventare storica diventa vecchia...e che a volte diventa storica semplicemente perchè è l'unica rimasta...però ce ne vuole di tempo per arrivare a questo!...e nel frattempo devi tirare fuori una marea di soldi.
Soldi che probabilmente non ti rientrano, perchè non so alla fine quante persone ci sono disposte a pagare per visitare una nave su cui neanche vogliono salire per una crociera...

...io non so se Ostia o Pompei fossero le migliori città dell'Impero...probabilmente a noi ho sembrano perchè ci sono rimaste quelle...ma non credo che l'Allegra potrà mai arrivare ad avere una valenza storica.
I danni dell'incendio hanno bene o male distrutto una parte di quello che poteva diventare visitabile (rivediti il mio post sulla gru-pontone) tra anche solo 50 anni...

Sia chiaro, io non ho mai detto che il tuo progetto non ha senso o che non sia realizzabile...però per l'Allegra proprio non ne vedo il senso...mi dispiace che non possa continuare a navigare per altri 10 o 20 anni, questo sì, morirà giovane...ma altro destino per questa nave io non ne vedo, mi spiace...
 
Max, il fatto che io volessi conservare Allegra me lo avete messo in bocca voi, mentre l'idea che ti ho presentato era la base su cui ragionare per l'Augustus..

Vista l'attuale situazione io mi rivolgerei semmai all'Oceanic, non all'Allegra..

A parte questo ribadisco che l'idea di 'Nave in Bottiglia' è la soluzione più estrema, ma non è detto che non basti interporre una barriera (sempre trasparente) tra la nave ed il mare per limitare le azioni erosive di questo sullo scafo..
Nella descrizione non l'ho scritto, ma la barriera dovrebbe avere (anche se è vetro o plastica come minimo si sporca) anche lei un sistema di pulizia e manutenzione, ma questo potrebbe essere realizzato con sola acqua e praticamente automatico.

Se volessimo esagerare con il materiale adatto si potrebbe essere trasparenti, ma bloccare delle tipologie di raggi (vedi gli UV) che fanno crescere batteri ecc. (tiè.. proprio per essere precisini.. ;) ).

Il punto su Allegra piuttosto che un'altra nave però è un altro: io mi sarei impazzito per salvare un sommergibile, come fece a suo tempo il museo di Milano, ma non tutti i sommergibili..
Solo che dopo che il museo di Milano ha salvato il sommergibile ecco che altri gruppi hanno voluto fare altrettanto (notare la forza della pubblicità, anche a Venezia c'è un sommergibile della stessa classe del Toti, ma nessuno se lo è filato.. invece dopo Milano.. ;) ).

Se l'idea, così come l'ho presentata, ha un senso, va da sè che dopo averla attuata con una nave c'è la possibilità di che altri gruppi seguano il primo che lo ha fatto..

Per dare un senso a questa cosa occorre anche considerare il contesto dove si opera, per es. nel caso dell'Augustus sono convinto che Civitavecchia o Genova non erano adatte se poste in confronto con città minori che in colpo solo si sarebbero trovate del lavoro, specie quello iniziale ma non solo, un successivo sistema di smaltimento dei rifiuti (pensando ad abbinare turbina e rifiuti) il teleriscaldamento, una visibilità esterna, un teatro ed una sede espositiva e sociale ed una specie di 'orgoglio' cittadino..

Tra l'altro per il gestore dell'impianto di produzione termoelettrica il tutto potrebbe essere un ottimo affare, perchè se utilizza rifiuti invece di pagare il combustibile viene addirittura pagato per esso..

Per chiarezza, io ho a disposizione tutti i contatti necessari per valutare la fattibilità della parte termoelettrica, potrei anche trovare con facilità quelli per valutare le tecniche di protezione elettrochimica, ma per la tensostruttura ed il bacino non conosco attualmente nessuno, anche se, volendo, potrei trovare dei contatti..

Parlo al solo scopo di studiare la fattibilità di questa operazione, a suo tempo non lo feci perchè c'era la pretesa che fosse non solo gratis, ma quasi di nascosto, per far fare bella figura ad altri personaggi..

In ogni caso qui non sto dicendo che questa operazione è sicuramente fattibile (altrimenti avrei già fatto lo studio ;) ) ma che potrebbe esserlo, quindi prima di metterla in opera o, al contrario, bocciarla, andrebbe valutata bene..

Se anche la cosa non fosse la giusta soluzione non se ne può dedurre che è impossibile conservare una nave, perchè tutti i tentativi che avete nominato soffrono dello stesso problema di approccio, non limitano i costi di manutenzione e basano la loro fattibilità unicamente sul successo 'turistico' della nave, e questo approccio a parer mio è perdente a priori.. chi vi dice che non ne esistano altri?

Tornando al discorso di 'storico', a Roma se scavi qualche metro sotto terra trovi praticamente sempre e dovunque (anche Roma periferia) reperti, spesso anche di valore (mosaici ad es.), va da sè che sono tutte cose stupende, ma è tanto, veramente tanto..

Di Allegra (se vogliamo tornare al tema 'salvare Allegra', ripeto non sollevato da me) ce ne potrebbe essere tra cento anni una sola, e tra cento anni non ci saranno DVD video, fotografie, filmati o racconti, che ti faranno davvero capire cosa fosse una Allegra..

Ho avuto il privilegio di viaggiare sulla Europa, nave tutto sommato piuttosto giovane e lontana dalla concezione di un transatlantico, ma quel giro mi ha anche fatto capire meglio di ogni altra cosa come poteva essere andare su una nave tipo Doria, nonostante io la Doria avrei potuto descriverla punto per punto ben prima di salire sulla Europa.

Invece tornando alla strategia di Costa, anche Allegra e Marina erano presentate come due Yacht, ma a ragione.. lo erano per certi versi davvero..
Io non vedo tutta questa differenza tra le due navi e la Voyager, tra l'altro Voyager porta circa 1000 ospiti, non è che Allegra e Marina ne portassero molti di più..

Non lo so, per me stiamo parlando di navi di dimensioni paragonabili, di numero di passeggeri paragonabile, ma la con la differenza che Allegra è di una classe totalmente superiore..

Seriamente:

Costa Allegra (da http://www.logitravel.it/crociere/scheda-costa-allegra-2410043.html)

Anno di Costruzione: 1992

Numero Passeggeri: 1072

Num. Equipaggio: 466

Nº Cabine: 410

Nº cabine interne: 192

Nº Cabine esterne: 218

Lunghezza: 188 m.


Nº cabine con balcone: 10
.
Larghezza: 26 m.


Livello di servizio (rapporto passeggero/equipaggio)

Lusso 2:1


Stazza: 28.000 tn.

Spazio a bordo (rapporto tonnellaggio/passeggero)

Bene 26

Costa Voyager (sito Costa):

◦Anno di costruzione: 2000

◦Capacità ospiti: 927 (occupazione massima)

◦Componenti equipaggio: 353

◦Cabine totali: 416

◦Stazza: 24.500 t

◦Lunghezza: 180 m

◦Larghezza: 25,5 m

Tra le due lo Yacht, e di gran lunga, è l'Allegra.. ed avendo provato la gemella (la Marina) ti garantisco che è così.. sono navi veramente di un livello superiore, anzi Max mi spiace che non le proverai mai..

Invece per il resto del ragionamento ci starei pure, ma allora Victoria, che ha è vero l'Handicap delle cabine piccole, ma è carica di balconi ed è una signora nave, perchè dovrebbe essere ceduta?

Per Vic forse l'unica motivazione è che è una specie di nave di lusso, rinunciando allo spazio delle cabine ha però aperto mille spazi comuni e sul mare, che oggi normalmente vengono occupati da cabine a poppa con balcone e da amenitò varie, ma certo la nave non rientra nella stessa categoria di Classica e Romantica, ed è già da oggi 'esclusiva'..

Vai a capire..

Un salutone!
Manlio
 
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