Monachello:
Le tue parole mi rincuorano. Non possiamo avere la verità assoluta, può darsi anche che alla fine venga fuori che abbiamo torto e che l’erosione dei fondali che vediamo in realtà non esista (anche se dubito…) però credo che in un paese civile il diritto di manifestare un timore di danneggiamento di un bene comune prezioso, se non si può parlare di una certezza, vada comunque garantito.
La76:
Sono d’accordissimo con te che scene di inciviltà possono far passare dalla parte del torto, ed è per questo che non mi ha fatto certo piacere vedere scontri (anche se senza conseguenze per entrambe le parti) non previsti. Però a quanto pare “fare un po’ di casino” attira più l’attenzione di una protesta silenziosa. Questo non significa che a me piaccia, ma la risonanza mediatica c’è stata e giovedì (dopodomani) è convocato un incontro tra le compagnie, il nostro sindaco ed il ministro Lupi per discuterne.
Cominciano ad interessarsi al problema, ed è proprio quello che si voleva.
Leo:
Prendo spunto dal tuo messaggio per sottolineare che la nostra è una protesta trasversale. Forse i ragazzi “no global” sono più facile da distinguere, ma nel gruppo c’erano anche rappresentanti praticamente di tutti i gruppi politici, da un estremo all’altro.
Sciguetto:
Puntualizzo solo che non ci sono state provocazioni “oltre ogni limite”, non ci sono state vere “lotte” contro i tutori dell’ordine. Sotto un certo punto di vista mi è parso un po’ un “gioco delle parti”, dopo le cariche le forze dell’ordine tornavano ad indietreggiare, ognuno riprendeva la sua posizione. Le forze dell’ordine volevano forse mettere in chiaro che di lì non si passava, e su questo posso anche essere d’accordo. Sui manganelli meno.
Per quanto riguarda l’atteggiamento degli organizzatori, se ascolti le registrazioni durante le cariche non facevano altro che ripetere “basta basta ma cosa fate, non serve a niente!”. Si sono adoperati tutti per calmare gli animi, ed in effetti per fortuna, sia dal lato manifestanti che dal lato forze dell’ordine, è stato gestito tutto senza mai arrivare a degenerazioni.
Questa era la prima manifestazione di terra, quindi la prima volta che ci si trovava davanti la classica barriera.
Di appelli tranquilli senza manifestare se ne erano fatti già tantissimi, ma purtroppo devo constatare che alzando la voce si viene più ascoltati. Non che mi piaccia, ma a quanto pare funziona meglio così.
Broke e Piuma:
“Ma tutta quella gente non aveva di meglio a cui dedicarsi in una bella domenica come quella di ieri?”
Certo che si! Anche se qui il tempo in realtà non era un granché. Questo dovrebbe far capire quanto ci teniamo alla nostra laguna. Non abbiamo alcun vantaggio personale a difenderla. Non abbiamo alcun interesse personale ad allontanare le grandi navi dal bacino.
Mal di mare:
Non dico che i passeggeri verrebbero a Venezia a qualunque costo. Ma se uno ci tiene veramente a vedere la città, può anche sopportare una navetta con le stesse difficoltà di spostamento che abbiamo anche noi residenti.
Rodolfo:
ok, mi prenderò un po’ di tempo per rileggermi tutte le pagine precedenti per trovare gli indizi! ;-)
Uno:
Non troveremo mai un accordo al 100%, per fortuna ognuno ha le sue idee. Ma questo non significa dover rinunciare a priori alle proprie convinzioni.
Leo:
Hai ragione, i problemi di restauro del patrimonio edilizio non vengono solo dalle navi. La città è talmente fragile che quasi viene giù da sola. Ma è proprio per questo che l’erosione dei fondali e la pressione data dall’enorme spostamento d’acqua dei bestioni del mare è più pericoloso qui che altrove.
Mate:
Di veneziani veri ce n’erano eccome! Molti, anche dei nostri del comitato, non sono venuti, è vero, ma il veneziano è un animale di indole mite, non siamo tanto portati a manifestare. Per dirti, quando abbiamo rischiato la chiusura del nostro ospedale ci siamo presentati alla manifestazione in nemmeno 500… in altre realtà ci sarebbe stata l’insurrezione popolare, qui siamo un po’ così… tendenzialmente tranquilli, a volte troppo, ma su questo tema la partecipazione c’è, a dimostrazione di quanto ci tocca.
Nautius:
Si è vero, erano presenti anche persone dalla germania, dalla francia, dalla sicilia, da vicenza ecc.
Ma sapevano bene perché erano qui, venerdì e sabato sono stati organizzati incontri e discussioni sul tema. Chissà perché questi incontri non sono finiti sui giornali ma la manifestazione si? Come si diceva, anche se non mi piace, quando si alza la voce si viene più ascoltati, il convegno partecipatissimo ma “tranquillo” fa meno notizia purtroppo.
Buona giornata a tutti!