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13/01/2012 -Naufragio Costa Concordia all'Isola del Giglio

Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
nessuno. credo che non si possa prevedere nè capire. Non avete mai commesso nulla che fosse REALMENTE irreparabile? Allora non potete capire. Nessuno di noi può farlo. Chi non si è fatto prendere dal panico sapeva di non essere responsabile della sciagura.
Io questo immagino, un uomo che dopo aver fatto un errore irreparabile abbia visto tutto il suo mondo crollare SAPENDO di averne la responsabilità non solo morale ma materiale.. Credo che sia difficile mantenere il controllo per chiunque..
Con questo non è che cerchi di scusarlo, eh, ma provo almeno a capire..
 
.....intanto su Rai due....il "giornalista" dell' approfondimento ha concluso con la seguente frase "l ' intervento del privato ( costa ) è stato inesistente.......questo dopo che il politico di turno ha detto che quando il privato ha fallito nei soccorsi lo stato ha dato il meglio di se....quindi evidentemente
ueste menti elette hanno deciso che a bordo c' erano pompieri, poliziotti ectect e l'equipaggio forse beveva cocktails.......questo invece di mettere in evidenza il fantastico lavoro delle forze dell'ordine lo sminuisce con il ridicolo delle considerazioni.......
 
Ultima modifica:
Classica dimostrazione che tanti straparlano di fronte alle telecamere... senza riflettere affatto. Che tristezza...

Purtroppo sulla bimba di 5 anni non ci sono buone notizie... secondo quanto riferito a Porta a Porta... la compagna del padre l'avrebbe vista cadere in mare durante l'evacuazione della nave... ed il suo papà si sarebbe gettato in mare nel tentativo di salvarla. Sentire notizie del genere... è una cosa semplicemente straziante... che ferisce il cuore.

Si spera che i Media smettano al più presto di fare sciacallaggio su Costa Concordia. Noi come Forum, nel nostro piccolo, stiamo facendo di tutto per evitare lo sciacallaggio su questa vicenda. Accuse infondate e processi sommari saranno come sempre respinti fermamente al mittente. E prenderemo i provvedimenti disciplinari opportuni.
 
Ragazzi io vado direttamente a letto!!poi mi raccontate la puntata di Matrix!!non ditemi che anche oggi ospiti la Parmigiani e la Rettondini???basta non ne posso piu'!!ormai in Italia e ' successo solo quello!!!
 
Non avevo idea di quanti "esperti" navali vi fossero in Italia, soprattutto fra le fila dei giornalisti...
Un pò di silenzio alternato da corretta informazione non farebbe male a nessuno.
 
....si andiamo a letto...su Matrix arrivano la Rettondini ed i parrucchieri e.....Rienzi....wow........che congresso di menti illuminate......ma si può scrivere da qualche parte per dire che ci hanno rotto? E mi tocca pure pagare il canone Rai.....
 
mi sa che hai ragione, e credo che farò proprio cosi,non si possono più vedere queste persone alla tv.
Sembra quasi che la Rettondini ,il talent show che doveva fare sulla nave,lo stia facendo a terra girandosi tutti i programmi,ma bastaaa !!!!
consiglio
mettete sul 4 che c'è un bel film e mandate tutti al diavolo
 
....ma ci sarà qualcuno che ha fatto così?....

....ma ci sarà qualcuno che ha fatto così?....

Ciao a tutti,
io non sono uno che ama molto scrivere (...forse perchè non essendo competente quanto Voi,non avrei molto da dire...)
e se devo essere sincero quando mi sono iscritto,l'ho fatto principalmente per la mia immensa voglia di conoscere questo mondo che da qualche anno,così tanto mi incuriosisce e affascina.
il forum è talmente "intriso" di utenze che per leggere tutte le 94 pagine di questa discussione mi ci è voluta l'intera giornata a intermittenza.

io non me la sento di fare considerazioni su come sia potuta accadere questa triste tragedia o su chi ne abbia le colpe,dentro di me però non posso certo ignorare la mia tristezza nel accettare l'accaduto.

vorrei però (..se posso..) "girare" un pò attorno al fulcro di questo tragico evento e azzardare un quesito che mi incuriosisce molto:
quindi Vi prego di non fraintendermi,perchè sò bene la gravità dell'accaduto e non voglio assolutamente fare paragoni ma semplicemente "parlare di un'altra cosa",così,forse anche per distogliere un pò l'attenzione della discussione dalle solite cose che da giorni e giorni si sentiranno.

vengo al dunque:
Attraverso le schermo dei Media ma anche tra le righe di queste pagine,inevitabilmente si è fatta una sorta di paragone con il TITANIC.
siccome questo paragone non è derivato certo dalle cronologie fotografiche del lontano 1912 ma dalle immagini molto realistiche del film che tutto il mondo ha visto e rivisto,c'è una scena che mi è sembrato quasi "strano" non aver ancora Visto o letto come probabile "rischio" secondario,soprattutto in questa situazione dove la "salvezza" dei passeggeri era pressochè certa...
se fate attenzione,nel film,oltre alla vera e propria tragedia che è lo sfondo di tutto,ci sono due cose che restano in mente,i due innamorati e il "diamante" dal valore inestimabile.
tutti se lo ricordano e non a caso,semplicemente perchè la bravura del regista è stata proprio nel concentrare in un film che parla di storie vere e sentimenti,le cose che "toccano" maggiormente tutti noi nel profondo,ovvero la morte,l'amore,la gioia,la paura e immancabile "la ricchezza" .
quando si pensa alle navi affondate,si pensa inevitabilmente anche all'immenso tesoro che si sono trascinate con se,vero o no?
allora qui pensavo:
secondo voi è possibile che qualcuno,commessi delle gioiellerie,addetti ai lavori,personale o chiunque insomma che era più facilitato o "vicino",si sia preso qualcosa' o ci abbia provato?...con quel caos...
e ora che è lì "ferma" e vanno e vengono i volontari,i sommozzatori,i pompieri e sucessivamente quando interverranno i numerosi tecnici,operai e specialisti nella sistemazione e "rimessaggio"nave,non c'è il rischio che qualcuno in questo frangente torni a casa con un piccolo "tesoretto"?
scusate la stupidità della domanda ma non conosco le procedure e la cosa non sò perchè ma senza vergogna mi incuriosisce.
esistono sistemi di controllo o prevenzione in queste situazioni?
grazie,
 
Premesso che il sig. Francesco Schettino (mi vergogno a definirlo Comandante) ha disonorato la divisa che indossava macchiandosi di infamia per l'abbandono della nave, vorrei puntare per un istante l'attenzione su un particolare che mi lascia un po perplesso.
La Concordia non era al suo primo passaggio a distanza ravvicinata presso l'isola del Giglio. Anche alcuni vecchi filmati testimoniano quest'usanza (detta "dell'inchino"). E non era sicuramente la prima nave. Ora, la rotta seguita da una nave, almeno nell'ultimo decennio, viene seguita costantemente dal rilevatore satellitare GPS che, ne arriva a identificare la posizione anche nell'ordine del metro. Queste tracce vengono continuamente captate e registrate anche e sopratutto dagli uffici "Operazioni" dei vari Armatori. Ergo: filmati, tracce radar, consuetudine....E' mai possibile che MAI dico MAI nessuno di Costa abbia rilevato questa anomalia? Quindi nessuno da Genova verifica anche a posteri la correttezza della rotta seguita?

Il fatto è che le regole ci sono però poi evidentemente ci sono anche le interpretazioni "elastiche" e dai e dai l'elastico può spezzarsi, sono intervenuto in questa discussione una sola volta e già ho detto, come altri utenti, in quella occasione, che la consuetudine dell'inchino non è un mistero ed è stata praticata anche da comandanti di provata esperienza ed altissima professionalità, il tutto nell'ambito di una certa discrezionalità di valutazione. Nel caso della Concordia, alla luce dei fatti, la valutazione si è rivelata del tutto errata.
Quanto alle rilevazioni, credo che competerebbero prima ancora che a Costa alle competenti Capitanerie se non sbaglio.
 
Ma sti soccorsi quando tempo perdono a parlare con i giornalisti ? non potrebbero usare quel tempo in modo molto più proficuo ?

Rienzi poi fa sempre pubblicità al suo codacons ... e poi fa di quelle insinuazioni, ha detto che la compagnia guadagna e spende nello spettacolo ma non nella sicurezza, ma questo può dire quello che vuole senza alcuna base...
 
Ultima modifica:
Scusa Xjwalter.


MA TI RENDI CONTO LA STRONZATA CHE STAI DICENDO ????????????????????
QUI SI PARLA DI UN PROBLEMA SERIO; STIAMO DIFRONTE AD UNA TRAGEDIA.
UN PO DI RISPETTO; PER PIACERE.
 
se fossi stata sulla concordia adesso la vedresti in maniera un po' diversa...
Ovviamente tu non prendi assolutamente in considerazione il fatto che ci sono moltissimi passeggeri della Concordia che sono grati all'equipaggio per averli salvati?! O ti basi solo su quello che leggi sui giornali e che vedi alla TV?! Non ti è mai venuto in mente che le interviste mandate in onda fossero solo una minima rappresentanza di quelle 3200 persone a bordo?! Non sai che non fa notizia chi dice che l'equipaggio è stato encomiabile?!
 
Ciao a Tutti,
sono nuovo del forum, anche se vi sono iscritto da diverso tempo. Non sono esperto come molti di Voi e, quindi, mi limito a riportare la mia esperienza. Fino ad oggi, mia moglie ed io abbiamo fatto tre crociere: la prima con la Starclipper Cruises (il nostro viaggio di nozze) e poi un paio con la Costa (Caraibi e Canarie con, rispettivamente, Costa Atlantica e Costa Mediterranea). Non voglio tediare il forum con discorsi personali, ma voglio dire solo una cosa: quando vedo un fumaiolo giallo con la C blu mi sento a casa! E quello che è successo con la Concordia non cambia la mia (nostra) opinione. Anzi. Ho letto di tantissime polemiche a partire dalle esercitazioni e sui soccorsi. Voglio solo testimoniare che in partenza da Guadalupe e da Savona le esercitazioni venivano fatte e che tutti i passeggeri venivano controllati. Per ogni gruppo era sempre presente del personale di lingua italiana e gli annunci venivano ripetuti in più lingue. Il personale di bordo è, per la maggior parte, filippino e centro/sud americano, non parla italiano, ma l'inglese è compreso benissimo. In occasione della nostra ultima crociera (agosto 2011 - Le isole del sole con Costa Meditterranea) mia moglie ha subito un incidente; mentre eravamo in Atlantico, in una giornata di vento forte (35 nodi) stavamo uscendo su di un ponte, quando una delle porte esterne, a seguito di un colpo di vento, ha colpito in pieno il polso di mia moglie, causandole una forte contusione. Beh, debbo dire che l'assistenza è stata ottima: il medico di bordo è intervenuto immediatamente, prestando soccorso e spingendosi a disporre una richiesta di visita urgente al primo porto utile (Barcellona) con scorta del personale infermieristico; tutti i giorni mia moglie veniva visitata (gratuitamente, trattandosi di un incidente occorso a bordo) mattino e sera con cambio delle medicazioni. Erano state date istruzioni alla cameriera (Marylin, ponte 7, persona splendida) di provvedere affinché ci fosse sempre ghiaccio a disposizione). Una volta accertato che l'incidente non era particolarmente grave, venivamo contattati dal personale di sicurezza per un sopralluogo onde capire se c'erano dei problemi strutturali (a seguito delle verifiche, veniva riscontrato che la cerniera della porta incriminata non era perfettamente funzionante, con il risultato che la porta in questione veniva immediatamente chiusa in attesa dell'intervento della manutenzione). Il mattino dello sbarco, il medico di bordo effettuava un'ultima visita e prescriveva una visita specialistica (in conseguenza della quale, mia moglie ha dovuto sottoporsi a diversi cicli di trattamenti fisioterapici, il cui costo è stato interamente sostenuto da Costa Crociere, per il tramite delle assicurazioni). Potremmo dire che quello che è successo è stata colpa di Costa (in fondo eravamo a bordo di una delle sua navi...), ma, in tutta sincerità non ci era parso corretto. Quando si è in mare, la responsabilità è di tutti; del comandante, dell'equipaggio ed anche dei passeggeri che non possono/devono dimenticare che, in fondo, stanno viaggiando in un ambiente potenzialmente ostile. La situazione è quella tipica del "rischio calcolato" (per altro molto ridotto, nel caso delle crociere). Ed è per questo che tutte questi discorsi che leggiamo sui giornali mi fanno sorridere. Navigare è rischioso, ma quando l'equipaggio di una nave riesce a salvare 4.200 persone, vuol dire solo una cosa: che l'equipaggio sa cosa deve fare, anche quando non è diretto da un comandante; altrimenti, non conteremo solo le vittime che, purtroppo, ci sono state, ma molte, anzi moltissime di più. Ieri sera, guardando la TV, ho intercettato il programma notturno di Giuliano Ferrara il quale, incredibilmente, con tono sommesso, sosteneva la stessa cosa; le testimonianze di Luciano Castro (giornalista ANSA e "naufrago" di Costa Concordia, come definito da TG24com), per chi ha avuto l'occasione di vederle, sono parse pacate e sincere (alla domanda del conduttore se si è mai sentito in pericolo di vita, hha risposto con estrema naturalezza di no). Tutto questo per dire che l'opinione di mia moglie e mia continua ad essere la stessa: Costa Crociere è una compagnia seria! Torneremo a navigare con Voi quanto prima, perché essere a bordo di una nave Costa è come essere a casa! Infine, un mio pensiero personale. Sono originario di Genova e, come molti miei concittadini, ho sempre vissuto il mondo del mare in maniera speciale. Sono ormai anni che ho lasciato la mia città natale per Milano dove ora vivo e lavoro, ma conservo ancora il ricordo vivissimo di quando le navi con la C era attraccate alla Stazione Marittima (prima l'Eugenio C., poi le più moderne Costa Classica, Costa Romatica, Costa Allegra e Costa Marina): erano una gioia per gli occhi ed un sogno per il cuore! Il giorno in cui la salma di mio padre veniva portata in Chiesa per il funerale, passava di lì, per caso, Nicolò Costa (l'ultimo Armatore della famiglia) che conoscevo di vista, abitando vicini. Bene, si fermò per porgerci le sue condoglianze, anche se non ci conosceva. Un'altra epoca, mi direte. No, era il 1999. Da allora la Costa Crociere è cambiata (per alcuni, in peggio), ma dalla mia esperienza, molte cose, quando si gioca a "carte scoperte", non sono cambiate e certi valori sono rimasti; se ciò non fosse, 4.200 persone non si sarebbero salvate! Non voglio parlare del comandante della Concordia: tutte le prove sono contro di lui e, se ciò che si dice abbia fatto, allora è giusto accusarlo di ignomia; altri giudicheranno. Ma non deve diventare né un simbolo né un marchio d'infamia per la compagnia. Generalizzare è sbagliato e Costa è fatta di tantissime persone che fanno il proprio dovere e, magari, anche di più, mettendoci il cuore nel proprio lavoro. E, non dimentichiamoci, che nessuno è perfetto. Se non abbiamo fiducia, stiamo a casa: è meglio! Ma se ogni volta che volgiamo lo sguardo al mare e che vediamo una nave, magari con il fumaiolo giallo e la grossa C blu, ci coglie l'emozione, partiamo! Un'ultima parola (e Vi chiedo scusa se mi sono dilungato) per la Concordia; vederla così, adagiata su di un fianco, fa male! Ho seguito, pressoché in diretta, l'incidente e la sensazione che ho avuto è stata quella di un animale morente che, fino all'ultimo, ha cercato di resistere, di combattere contro un destino non suo! Eri bellissima, cara Concordia, quando partivi da Savona e Ti vedevo, ogni settimana d'estate, sbucare dal promontorio del golfo di Varazze prima con il Tuo fumaiolo e poi con il resto del Tuo scafo bianco. Un pò di fumo e, nel giro di un'ora, eri già lontana, all'orizzonte, una tenue macchiolina. Eri imponente, attraccata al molo, tanto più grande della Meditterranea dalla quale Ti osservavo; rotte diverse, le nostre, ma giustamente salutate dai colpi della Tua sirena. Ora giaci, nel freddo delle acque, addormentata nel torpore della notte. Tanti hanno paura di Te, ma Tu hai fatto di tutto per evitare il male. Molti si sono addormentati nel Tuo grembo e Tu sembri riposare con loro. Qualcuno si agita intorno a Te, ma Tu, gigante buono e ferito, non ci fai caso. Sembri chiedere aiuto, ma sai che, forse, il Tuo destino è segnato. Ma il Tuo nome rimarrà nella memoria e nel cuore di chi Ti ha amato. Ciao Concordia.
 
Grazie Orion una poesia, ci vuole in questo momento. Posso solo dirti che il mio cuore sente lo stesso.
Ti quoto, sei un grande.

Un saluto.
 
se fossi stata sulla concordia adesso la vedresti in maniera un po' diversa...

Ma di cosa ci lamentiamo? Che sono stati evacuati tutti quelli che si potevano evacuare? Di un altruismo dell' equipaggio, della popolazione del Giglio, delle forze dell'ordine, di un'organizzazione quasi perfetta? Di quelli che dicono 'ho fatto soltanto il mio dovere'. Questo è un biglietto di visita per l'Italia e per la Costa! Io partirei anche domani con Costa!
 
La Concordia sta affondando e per la prima volta i suoi ufficiali hanno la forza di ribellarsi al loro comandante. Non l’avevano avuta il 17 dicembre scorso quando – è l’altra sconvolgente verità che emerge dai verbali – Schettino mette a repentaglio una prima volta la nave, carica di passeggeri. Quel giorno, la Concordia è all’ancora nel porto di Marsiglia. Il vento soffia tra i 50 e i 60 nodi. Una tempesta. Racconta l’ufficiale di coperta Martino Pellegrino: “Ci radunò sulla banchina e ci informò che saremmo usciti comunque, nonostante quel vento. Ci fu un silenzio agghiacciante. Ci guardammo tra di noi, ma non avemmo la forza di parlare. Poi, ci ordinò di ispezionare i respingenti della banchina, per assicurarci che tenessero”. Quel giorno, infatti, la manovra è spericolata. La “Concordia” lascia la banchina con le “macchine avanti tutta” facendo leva proprio su quei respingenti, come fossero una molla.

Ho trovato ora sul web questo articolo...sapevate del fatto successo a Dicembre?! qualcuno del forum era sulla Concordia in quella crociera?

Io ero sulla Concordia in quella crociera. Ma il 17 dicembre eravamo a Palermo. Però lì il vento, appena usciti dal porto soffiava tra 75 e 95 km/h
 
Ecco tutto questo per dire che io ero proprio sulla Concordia nella settimana dal 12 al 19 dicembre sulla "Profumo degli Agrumi" (e ho i brividi a pensare che avevo Schettino come comandante e che quello che è successo venerdi notte poteva succedere durante la mia crociera a dicembre, facendo lo stesso tragitto vicino al giglio) e posso confermare che il 17 dicembre 2011 la Concordia NON era a Marsiglia... eravamo a Palermo al mattino e al pomeriggio siamo ripartiti per Civitavecchia, abbiamo anche ballato parecchio nella traversata da Palermo a Civitavecchia e molta gente ha patito il mal di mare, infatta la sera del 17/12 il ristorante era mezzo vuoto... forse il mare mosso ha proprio evitato una situazione simile a quella avvenuta venerdi notte...

Peccato, che non ci siamo incontrati a bordo. C'ero anch'io e provo gli stessi sentimenti vedendo quelle immagini. Ma sii assicurata, in quella crociera eravamo al sicuro quanto riguarda il Giglio. Cito il 'Today' del 18/12: 'Ci troveremo ad attraversare il canale che separa l'Argentario dall'Isola del Giglio, che sarà ben visibile a sinistra nave ad una distanza di 5 miglia.' :) Forse eravamo a rischio più tardi. Cito sempre il 'Today' '...e alle 23:30 si transiterà nel Canale di Piombino, navigando a poca distanza dal faro dell'Isola di Palmaiola...'
:) Forse me lo potrà spiegare qualche marinaio.
 
Ciao a tutti,
io non sono uno che ama molto scrivere (...forse perchè non essendo competente quanto Voi,non avrei molto da dire...)
e se devo essere sincero quando mi sono iscritto,l'ho fatto principalmente per la mia immensa voglia di conoscere questo mondo che da qualche anno,così tanto mi incuriosisce e affascina.
il forum è talmente "intriso" di utenze che per leggere tutte le 94 pagine di questa discussione mi ci è voluta l'intera giornata a intermittenza.

io non me la sento di fare considerazioni su come sia potuta accadere questa triste tragedia o su chi ne abbia le colpe,dentro di me però non posso certo ignorare la mia tristezza nel accettare l'accaduto.

vorrei però (..se posso..) "girare" un pò attorno al fulcro di questo tragico evento e azzardare un quesito che mi incuriosisce molto:
quindi Vi prego di non fraintendermi,perchè sò bene la gravità dell'accaduto e non voglio assolutamente fare paragoni ma semplicemente "parlare di un'altra cosa",così,forse anche per distogliere un pò l'attenzione della discussione dalle solite cose che da giorni e giorni si sentiranno.

vengo al dunque:
Attraverso le schermo dei Media ma anche tra le righe di queste pagine,inevitabilmente si è fatta una sorta di paragone con il TITANIC.
siccome questo paragone non è derivato certo dalle cronologie fotografiche del lontano 1912 ma dalle immagini molto realistiche del film che tutto il mondo ha visto e rivisto,c'è una scena che mi è sembrato quasi "strano" non aver ancora Visto o letto come probabile "rischio" secondario,soprattutto in questa situazione dove la "salvezza" dei passeggeri era pressochè certa...
se fate attenzione,nel film,oltre alla vera e propria tragedia che è lo sfondo di tutto,ci sono due cose che restano in mente,i due innamorati e il "diamante" dal valore inestimabile.
tutti se lo ricordano e non a caso,semplicemente perchè la bravura del regista è stata proprio nel concentrare in un film che parla di storie vere e sentimenti,le cose che "toccano" maggiormente tutti noi nel profondo,ovvero la morte,l'amore,la gioia,la paura e immancabile "la ricchezza" .
quando si pensa alle navi affondate,si pensa inevitabilmente anche all'immenso tesoro che si sono trascinate con se,vero o no?
allora qui pensavo:
secondo voi è possibile che qualcuno,commessi delle gioiellerie,addetti ai lavori,personale o chiunque insomma che era più facilitato o "vicino",si sia preso qualcosa' o ci abbia provato?...con quel caos...
e ora che è lì "ferma" e vanno e vengono i volontari,i sommozzatori,i pompieri e sucessivamente quando interverranno i numerosi tecnici,operai e specialisti nella sistemazione e "rimessaggio"nave,non c'è il rischio che qualcuno in questo frangente torni a casa con un piccolo "tesoretto"?
scusate la stupidità della domanda ma non conosco le procedure e la cosa non sò perchè ma senza vergogna mi incuriosisce.
esistono sistemi di controllo o prevenzione in queste situazioni?
grazie,

Dovresti guardare meno televisione, per te siamo tutti ladri in questa Italia ( o nel mondo) è vero che l'occasione fa l'uomo ladro...ma.......hai detto una miriade di stronxxxxxe. Una curiosità che lavoro fai???
 
Stato
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