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13/01/2012 -Naufragio Costa Concordia all'Isola del Giglio

Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
lui dovrebbe essere ancora a bordo adesso!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Il ponte di comando è ancora più fuori che dentro l' acqua, e insieme a lui il suo K2, K3 etc. etc.
Per fortuna molti crew hanno provveduto a disimbarcare i passeggeri (e magari anche gli ufficiali incompetenti), ma qualcun' altro, come quello della lettera postata e sceso a nuoto (magari imitato da chi è morto affogato) e buonanotte agli altri...
 
PS:ho letto che il C.te tra il botto e l' allarme pare abbia contattato Costa per sapere il da farsi, in quanto lui non poteva dare l' abbandono nave, è vero?

Io quello che ho sentito è che ha contattato Genova perchè, in caso di incidente, è la prassi...ma per comunicare l'avvenuta collisione, non per chiedere l'autorizzazione a dare l'abbandono nave.

Mamma mia! Certo che è disgustoso! Ma succede! Te lo garantisco e ti assicuro che succede proprio in questi frangenti,per questo sarebbe un problema non pensarci!

Che succede lo so benissimo anch'io...quello che io non ritengo corretto e fastidioso, in questo momento in cui c'è gente che partecipa ai soccorsi che probabilmente neanche dorme la notte, è il parlarne...
Lasciamo stare per il momento questi argomenti rivoltanti, per favore.

Quindi tu dici: "siccome la scala era occupata, Schettino ha fatto bene a non salire"?

Infatti lui sarebbe dovuto essere nella sua posizione: a bordo! non già in salvo... certo che ormai era impossibile risalire in nave!

eh sì, avete proprio ragione!...io mi chiedo come possa esserci ancora qualcuno lo difende :(
 
Risolto il mistero della Concordia inclinata di giorno:
oni lunghe.

Questa invece la dedico a tutti quelli che osannano De Falco per aver gridato a Schettino di salire a bordo e danno del vigliacco a Schettino per non averlo fatto:

084228442-77c5446d-ed45-450c-a912-0bd2f8fcfc3b.jpg

cosa vorresti dire..... è chiaro che risalire era sicuramente difficile, il "problema" è che lui non doveva scendere, non doveva essere su una scialuppa....... inescusabile,
 
un altra testimonianza, e colgo l'occasione per dire grazie a tutti quelli che hanno dato una mano a tutti,per salvarsi.....
Di seguito la testimonianza di Diego Nobile, fotografo della nave, ripresa dal gruppo Facebook dello staff del "Costa Concordia" "COSTA CROCIERE CRUISE STAFF OR CREW MEMBERS" - riteniamo queste testimonianze più importanti degli articoli dei giornalisti, che ovviamente non erano presenti a bordo; inoltre come ben sappiamo,per vendere qualche copia in più sono pronti a tutto, l'arte del "sensazionalismo"...




Ho letto la testimonianza del fotografo che hai postato, quasi mi sono commosso leggendo quello che hanno fatto quei ragazzi.
 
jumpjack io su quel video ho dei dubbi, la nave è inclinata come nei giorni sucessivi ma le scialuppe sono al loro posto..

Le prime due foto che hai messo sono simili a quelle che ho fatto io per la Victoria, si ottengono espondendo per qualche secondo..

ma potrebbero anche essere un fotomontaggio, infatti dalle scene che si vedono in televisione non mi sembra che la nave stia in quella posizione..

Schettino a me semplicemente sembrava un drogato, detto senza tanti giri di parole, posso capire qualsiasi confusione, posso capire che non riesci a risalire a bordo, ma una persona seria prima di tutto a bordo ci rimane, secondo se per qualche motivo è a terra almeno si presenta alla capitaneria di porto..

Senza offesa ha distrutto in meno di tre ore l'immagine della Costa Crociere e di tutta l'Italia.. viene da vergognarsi e basta..

kjwalter, e se anche ci fossero sciacalli cosa hanno rubato? Qualche gioiello ed orologio? Sinceramente non vedo tutto questo problema..

un saluto (amaro)
Manlio
 
cosa vorresti dire..... è chiaro che risalire era sicuramente difficile, il "problema" è che lui non doveva scendere, non doveva essere su una scialuppa....... inescusabile,
se c' era su una scialuppa... un tassista che lo ha ospitato (l' intervista del tg5 il primo giorno è dentro una casa) ha raccontato (Sabato 14) delle telefonate con la Capitaneria, e nelle telefonate che ho ascoltate quando parla Schettin onon si sente nulla, neanche l' elicottero che ha fatto le foto ad infrarossi e che da alcune riprese si vede sopra alla nave mentre le persone scendono dalla scaletta su una scialuppa...
 
Io so solo che queste navi sono bordelli su acqua!
I comandandi si vantano di avere decine di ragazze con le quali passare 'notti felici'.
Serate di 'festa di gruppo' alle quali partecipano ufficiali e solo una ragazza a distrarli.
Contratti di lavoro in cui bisogna indicare se sei single o sei fidanzata!!
Corsie preferenziali per le nuove arrivate che permettono loro di acquisire subito i gradi.
Fanno schifo!
Ritengo che hai detto una benemerita cazzata! (chiedo a tutti scusa per l' espressione usata, ma mi è venuta dal cuore).
 
Quello che più mi lascia sconvolta in questa discussione è il totale menefreghismo per le vittime.
Molti di voi "croceristi" siete più scandalizzati dalle accuse al capitano che da tutta la facenda.
Da tipici italiani ipocriti ve la prendete con i giornalisti colpevoli di fare il loro lavoro,ovvero riportare le notizie.
Mi sembra di capire che la vostra paura maggiore è che la Costa Crociere fallisca e voi possiate perdere le vostre preziose crociere annuali e gli inchini vicino alle coste (e chi dice che tutti vedevamo questi inchini...scusate tanto io non sono capitano ,se vedo che lo fanno penso sia consentito,mica vado a pensare che il capitano sta mettendo a rischio tutti noi)
Io ho molto rispetto per la Costa Crociere che a differenza vostra stanno prendendo tutta la facenda molto seriamente e con rispetto.
Io spero che questa faccenda almeno insegni ai capitani ad essere più prudenti,chissenefrega se non vedremo le luci o le coste-le vite umane sono più importanti.
Putroppo il comportamento vergognoso del capitano sarà difficile da cancellare,ma i più vergognosi sono quelli che lo diffendono,se fosse stato lasciato tutto a lui a quest'ora avremo 4000 morti.
 
Dopo i politici, giornalisti, dottori mancavano anche i cornuti !!!!
Chiederei anche a coloro che con il primo messaggio vengono a fare classe ingegneristica di progettazione di navi, che si presentino e prima di intervenire leggersi anche la parte tecnica, non é un momento di dire cavolate.
Se non si sa si chiede, c´é sempre qualche d´uno che ha una risposta che aiuta.
Chiederei anche ai moderatori ed Amministratori anche se siamo in una grande libertá, che incomincino a cancellare certi interventi.
Anche questo, ma ci sono molti intollerabili.

Un saluto.

:):):)
 
da corriere.it:
Perché il comandante della nave Concordia ha certamente delle colpe, ma probabilmente non è l’unico. E allora bisogna ricostruire tutte le comunicazioni avvenute quella sera, con un’attenzione particolare alle disposizioni impartite dai suoi superiori della compagnia Costa. Bisogna scoprire quali «consigli» ricevette quando si consultò con Roberto Ferrarini che dell’azienda crocieristica è il responsabile dell’Unità di crisi e del controllo Flotta. Ma soprattutto è il manager che sentì per ben tre volte al telefono prima dell’evacuazione.

Nel provvedimento di fermo Schettino è accusato—in concorso con il primo ufficiale di plancia Ciro Ambrosi— di aver «agito con imprudenza, negligenza e imperizia superando la velocità di 15 nodi ancorché in prossimità di ostacoli, in modo da non poter agire in maniera appropriata ed efficace per evitare abbordaggi e per arrestare il natante entro la distanza adeguata alle circostanze e alle condizioni del momento e di aver in questo modo cagionato il naufragio». Davanti al giudice lui giura di aver fatto tutto il possibile per evitare problemi ai passeggeri ma poi è costretto ad ammettere di aver commesso degli errori. «Sono stato vittima dei miei pensieri», prova a giustificarsi quando si parla del «saluto» all’Isola del Giglio e gli viene chiesto come mai abbia deciso di passare così vicino alla banchina del porto. Ma poi conferma che era proprio Mario Palombo la persona che voleva salutare. «Effettivamente qualcosa è andato storto nella manovra—aggiunge—perché ho virato troppo tardi. Però posso dire che quella rotta era stata decisa sin dalla partenza, non c’è stata alcuna modifica durante il viaggio. Io navigavo a vista perché conoscevo quei fondali visto che ci ero già passato tre o quattro volte, ma la presenza di quello scoglio mi ha sorpreso. In ogni caso posso dire di aver fatto tutto il possibile per salvaguardare i passeggeri e i membri dell’equipaggio». E per cercare di dimostrarlo fornisce un altro dettaglio che ottiene l’effetto contrario, facendolo apparire un po’ guascone: «Non indossavo il giubbotto di salvataggio perché serviva alle altre persone». L’accusa gravissima per chi è il responsabile della nave è quella di aver «abbandonato 300 persone incapaci di provvedere a se stesse e delle quali doveva invece avere cura». Il riferimento è ai disabili, ai bambini, agli anziani che erano a bordo della Concordia e che sono stati lasciati in balia degli eventi mentre «Schettino, nonostante quanto previsto dalla legge, non è sceso per ultimo». Una violazione pesante, ma soprattutto un’onta che il comandante ha provato ieri a spiegare con una ricostruzione difficilmente credibile: «Non avevo alcuna intenzione di scappare, stavo aiutando alcuni passeggeri a mettere in mare una delle scialuppe. Ad un certo punto il meccanismo di discesa si è bloccato, abbiamo dovuto forzarlo. All’improvviso il sistema si è riattivato e io, dopo aver sbattuto, mi sono ritrovato dentro la barca di salvataggio insieme a numerosi passeggeri». Una linea di difesa che appare alquanto strana se si tiene conto che su quella stessa scialuppa si sono ritrovati anche il secondo ufficiale Dimitri Ckristidis e il terzo ufficiale Silvia Coronica. Possibile che ci siano finiti per caso pure loro?


...

La prima telefonata con Ferrarini è delle 22.05. Ne seguono altre due e alle 22.58 arriva l’ordine di evacuazione.
 
Ultima modifica:
Quello che più mi lascia sconvolta in questa discussione è il totale menefreghismo per le vittime.
Molti di voi "croceristi" siete più scandalizzati dalle accuse al capitano che da tutta la facenda.
Da tipici italiani ipocriti ve la prendete con i giornalisti colpevoli di fare il loro lavoro,ovvero riportare le notizie.
Mi sembra di capire che la vostra paura maggiore è che la Costa Crociere fallisca e voi possiate perdere le vostre preziose crociere annuali e gli inchini vicino alle coste (e chi dice che tutti vedevamo questi inchini...scusate tanto io non sono capitano ,se vedo che lo fanno penso sia consentito,mica vado a pensare che il capitano sta mettendo a rischio tutti noi)
Io ho molto rispetto per la Costa Crociere che a differenza vostra stanno prendendo tutta la facenda molto seriamente e con rispetto.
Io spero che questa faccenda almeno insegni ai capitani ad essere più prudenti,chissenefrega se non vedremo le luci o le coste-le vite umane sono più importanti.
Putroppo il comportamento vergognoso del capitano sarà difficile da cancellare,ma i più vergognosi sono quelli che lo diffendono,se fosse stato lasciato tutto a lui a quest'ora avremo 4000 morti.

Ti invito a rileggerla meglio la discussione. Probabilmente ti accorgerai che la tua è una valutazione molto superficiale e sbagliata. Non hai notato, ad esempio, come molti utenti che sono arrivati in questi giorni sul forum e sono intervenuti nella discussione stessa, abbiano come primo gesto rivolto essi stessi un pensiero alle vittime prima di avanzare critiche.
 
Questa tragica vicenda ha anche dimostrato, se pure ce ne fosse bisogno, che le qualità umane non sempre sono correlate alle qualifiche riconosciute in ambito sociale; mi spiego meglio: ci può essere un re che scappa ed un soldatino eroe, un "onorevole" ignorante ed uno studentello preparato, un primario discutibile ed un infermiere molto professionale,ecc. ecc. certamente non bisogna generalizzare ma personalmente certe considerazioni su ciò che ho osservato per anni negli ambiti più diversi mi portano a credere che talvolta i criteri di selezione adoperati per attribuire un posto nella scala sociale possono essere alquanto discutibili. Resta però il fatto che dei piccoli "grandi" magari restano nell'ombra mentre dei grandi "piccoli" si palesano tali solo troppo tardi.
 
Quello che più mi lascia sconvolta in questa discussione è il totale menefreghismo per le vittime.
Molti di voi "croceristi" siete più scandalizzati dalle accuse al capitano che da tutta la facenda.
Da tipici italiani ipocriti ve la prendete con i giornalisti colpevoli di fare il loro lavoro,ovvero riportare le notizie.
Mi sembra di capire che la vostra paura maggiore è che la Costa Crociere fallisca e voi possiate perdere le vostre preziose crociere annuali e gli inchini vicino alle coste (e chi dice che tutti vedevamo questi inchini...scusate tanto io non sono capitano ,se vedo che lo fanno penso sia consentito,mica vado a pensare che il capitano sta mettendo a rischio tutti noi)
Io ho molto rispetto per la Costa Crociere che a differenza vostra stanno prendendo tutta la facenda molto seriamente e con rispetto.
Io spero che questa faccenda almeno insegni ai capitani ad essere più prudenti,chissenefrega se non vedremo le luci o le coste-le vite umane sono più importanti.
Putroppo il comportamento vergognoso del capitano sarà difficile da cancellare,ma i più vergognosi sono quelli che lo diffendono,se fosse stato lasciato tutto a lui a quest'ora avremo 4000 morti.

Filippo, il pensiero maggiore è rivolto proprio ai dispersi ed alle vittime di questo assurdo disastro.
Probabilmente non hai letto tutto il treadh nel corso del quale sono intervenuti molti utenti, spesso appena iscritti ed al primo messaggio, lanciando input di vario genere ai quali, il più delle volte, si è rivelato impossibile non replicare ma sempre nell'ottics del buonsenso.
Comprendo che di leggere oltre 100 pagine puoi non avere voglia ma almeno evita di trarre affrettate conclusioni.
 
Questa tragica vicenda ha anche dimostrato, se pure ce ne fosse bisogno, che le qualità umane non sempre sono correlate alle qualifiche riconosciute in ambito sociale; mi spiego meglio: ci può essere un re che scappa ed un soldatino eroe, un "onorevole" ignorante ed uno studentello preparato, un primario discutibile ed un infermiere molto professionale,ecc. ecc. certamente non bisogna generalizzare ma personalmente certe considerazioni su ciò che ho osservato per anni negli ambiti più diversi mi portano a credere che talvolta i criteri di selezione adoperati per attribuire un posto nella scala sociale possono essere alquanto discutibili. Resta però il fatto che dei piccoli "grandi" magari restano nell'ombra mentre dei grandi "piccoli" si palesano tali solo troppo tardi.

Hai proprio ragione...è una splendida, anche se amara, riflessione.
 
Chi sei Filippa? Presentati prima di postare e accusare ingiustamente. Credo che qui molto pochi abbiano difeso l'operato di schettino (nota in minuscolo e senza essere accompagnato dal titolo professionale), ma solo di aspettare l'iter della giustizia. La giustizia sommaria abbiamo sempre cercato di evitarla su queste pagine.

Se poi dici che i giornalisti fanno il loro lavoro, beh, ho dei grossissimi dubbi in merito, soprattutto quando riportano avvenimenti, situazioni non vere, accusano in base a elementi che nemmeno lontanamente conoscono, spacciano filmati e note relative ad altri fatti. Una giusta informazione è sana e utile, la spazzatura non serve a nessuno, se non ad alzare il livello di audience dei "creduloni".

Costa se permetti può avere anche la sua parte di colpa, per qualcuno è così per te no; dov'è il problema? Cosa dobbiamo prendere le tue affermazioni come oro colato? O dobbiamo accettare il tuo appellativo di "tipici italiani ipocriti"? Se non ti vanno i contenuti di questo Forum, puoi far a meno di partecipare.

Sulla Home page, all'inizio, leggi cosa c'è scritto.
 
Ti invito a rileggerla meglio la discussione. Probabilmente ti accorgerai che la tua è una valutazione molto superficiale e sbagliata. Non hai notato, ad esempio, come molti utenti che sono arrivati in questi giorni sul forum e sono intervenuti nella discussione stessa, abbiano come primo gesto rivolto essi stessi un pensiero alle vittime prima di avanzare critiche.

Ho letto molto bene la discussione.
Molti mettono qua e la dei "i miei pensieri sono per le vittime",ma poi nei fatti si incavolano non appena si cerca di capire cosa è andato male e se si sottolineano le mancanze del capitano(molti di voi sicuramente lo conoscono quindi cercano di diffenderlo).
Sono felice che Costa Crociere,a differenza vostra,stia veramente esaminando l'accaduto per fare in modo che una tragedia così non accada più in futuro.
Se non ci sono stati 4000 morti lo si deve ai membri dell'equipaggio(non il capitano e il suo secondo) e agli aiuti arrivati dalla costa.
Ecco perchè trovo le difese ad oltranza del capitano,seguite da offese alla stampa le trovo molto di cattivo gusto.
 
Qui si è difeso il Comandante sino a che non avevamo alcuna prova. Dopo la pubblicazione delle chiamate in molti hanno cambiato la propria opinione.
A prescindere da questo, se intervieni nella discussione per apportare un tuo contributo questo sarà valorizzato. Se si tratta di una polemica su persone che esprimono le proprie opinioni o, peggio ancora, se per accusare di difendere qualcuno, abbiamo già abbastanza impegni e ti prego di evitarlo. Grazie
 
Chi sei Filippa? Presentati prima di postare e accusare ingiustamente. Credo che qui molto pochi abbiano difeso l'operato di schettino (nota in minuscolo e senza essere accompagnato dal titolo professionale), ma solo di aspettare l'iter della giustizia. La giustizia sommaria abbiamo sempre cercato di evitarla su queste pagine.

Se poi dici che i giornalisti fanno il loro lavoro, beh, ho dei grossissimi dubbi in merito, soprattutto quando riportano avvenimenti, situazioni non vere, accusano in base a elementi che nemmeno lontanamente conoscono, spacciano filmati e note relative ad altri fatti. Una giusta informazione è sana e utile, la spazzatura non serve a nessuno, se non ad alzare il livello di audience dei "creduloni".

Costa se permetti può avere anche la sua parte di colpa, per qualcuno è così per te no; dov'è il problema? Cosa dobbiamo prendere le tue affermazioni come oro colato? O dobbiamo accettare il tuo appellativo di "tipici italiani ipocriti"? Se non ti vanno i contenuti di questo Forum, puoi far a meno di partecipare.

Sulla Home page, all'inizio, leggi cosa c'è scritto.
Ecco il classico comportamento notato in questo forum.
La cosa tragica è che viene da un supermoderator e non da un troll qualsiasi.
Ovviamente la mia opinione non conta se non sono qui a sparare sulla stampa e a difendere il capitano.
Se vuoi tenere il forum solo ed escusivamente con persone che supportano la tua opinione scrivilo sopra "in questo forum sono accetate solo opinioni PRO schetino e PROCostaCrociere astenersi chi si mette a criticare"-perchè nei fatti è quello che stai facendo invitando tutti a non scrivere.
 
Ho letto molto bene la discussione.
Molti mettono qua e la dei "i miei pensieri sono per le vittime",ma poi nei fatti si incavolano non appena si cerca di capire cosa è andato male e se si sottolineano le mancanze del capitano(molti di voi sicuramente lo conoscono quindi cercano di diffenderlo).
Sono felice che Costa Crociere,a differenza vostra,stia veramente esaminando l'accaduto per fare in modo che una tragedia così non accada più in futuro.
Se non ci sono stati 4000 morti lo si deve ai membri dell'equipaggio(non il capitano e il suo secondo) e agli aiuti arrivati dalla costa.
Ecco perchè trovo le difese ad oltranza del capitano,seguite da offese alla stampa le trovo molto di cattivo gusto.

Filippa...mi dici per favore dove difendiamo il comandante?!?(ovviamente da ieri, dopo la pubblicazione delle telefonate...le pagine indietro non contano più ormai, in quel momento nessuno ancora conosceva la verità)
Per quanto riguarda i nostri sentimenti per le vittime, che ognuno di noi ha espresso dal primo momento ma non ha ovviamente ripetuto salvo necessità e richiamo al rispetto delle stesse (vai un po' più su e trovi un mio post di stamattina, guarda caso ad un nuovo utente)

Il resto di ciò che hai scritto, se veramente avessi letto bene questa discussione, lo avresti trovato ribadido più volte...prima però, per favore, vai a leggerti la netiquette del forum e vai a presentarti nella sezione nuovi apposita, grazie.
 
Da Repubblica.it

Concordia, tre nomi nel mirino dell'inchiesta
Schettino ammette: "Ho sbagliato la manovra"


Interrogato il comandante responsabile del drammatico naufragio all'Isola del Giglio. L'inchiesta si allarga, dirigente Costa nel mirino. Deciso il narcotest per Schettino

dai nostri inviati CARLO BONINI e MARCO MENSURATI


GROSSETO - Il comandante della Concordia Francesco Schettino risponde per tre ore alle domande del suo interrogatorio di garanzia. Fa delle prime ammissioni, torna ad abbozzare alcune fragili giustificazioni. Dà delle spiegazioni sulle sue comunicazioni con l'armatore negli istanti cruciali del dramma. Giura di aver "salvato migliaia di persone". E a sera, lascia il carcere di Grosseto per tornare a Meta di Sorrento 1. Agli arresti domiciliari.

Il gip Valeria Montesarchio annulla il provvedimento disposto sabato sera dalla procura di Grosseto ed emette una nuova ordinanza di custodia cautelare, ma non in carcere. È l'ultimo twist di una storia e di una inchiesta che promette di essere solo all'inizio e che a sera sorprende la procura della Repubblica. Anche perché con la sua decisione il gip (oggi depositerà le motivazioni della sua ordinanza) di fatto nega che esistessero i presupposti per arrestare quell'uomo. Che non esistessero, insomma, né il pericolo di fuga né quello di inquinamento delle prove.

"Prendiamo atto della decisione - dice il procuratore di Grosseto Francesco Verusio - Mi permetto solo di osservare che è un provvedimento che non capisco". "Non si può mandare in carcere un uomo solo perché lo vuole l'opinione pubblica", è invece la chiosa dell'avvocato difensore del comandante, Bruno Leporatti.

Ma il punto - accusa e difesa ne sono consapevoli - è che in questa inchiesta il problema non è l'umore dell'opinione pubblica (che da questa decisione verrà divisa e disorientata) ma quello che accadrà da oggi, quando a palazzo di giustizia il procuratore e i suoi sostituti si riuniranno per decidere nuove iscrizioni al registro degli indagati, formalizzando ciò che gli atti istruttori già documentano. Che in questa storia le responsabilità del comandante Schettino non sono le uniche e che nel naufragio della Concordia rischia ora davvero di essere trascinata anche la società armatrice, la Costa Crociere.

Tre nomi nel mirino
Nelle ultime 48 ore la posizione di Roberto Ferrarini, marine operation director, il manager delle operazioni marittime e dell'unità di crisi della Costa si è complicata. Le sue telefonate (almeno tre) con Schettino nel lasso di tempo decisivo tra l'impatto con gli scogli del Giglio (21.42) e il tardivo ordine di evacuazione della nave (22.58) hanno seminato sospetti negli inquirenti. Che, all'osso, si riassumono in due domande.

Cosa si sono detti il comandante della Concordia e il suo interlocutore nella compagnia armatrice in quegli interminabili frangenti? Se Ferrarini ebbe infatti in quell'ora di tempo la percezione che Schettino non stava osservando le corrette procedure imposte da un'emergenza, perché la mattina dopo la compagnia difese pubblicamente il suo comandante? Insomma, sulla Costa si allunga l'ombra del favoreggiamento nei confronti di Schettino, di avere se non concorso quanto meno colpevolmente tollerato la sua inerzia.

La stessa accusa che la compagnia, qualora la procura dovesse convincersi a questo passo, finirebbe con il condividere con almeno altri due ufficiali presenti in plancia quella notte. Il vice di Schettino, Dimitri Christidis e Silvia Coronica (terzo ufficiale) entrambi presenti nella scialuppa su cui il comandante della Concordia, passata da poco la mezzanotte, fugge dalla nave che affonda con passeggeri ancora a bordo.

Il nuovo video che accusa
Ma c'è dell'altro che spiega perché l'inchiesta non finisce oggi e non finisce con Schettino. È un nuovo video girato dalla motovedetta della Guardia di Finanza che per prima, alle 22,35 di venerdì 13 gennaio, accosta la Concordia ormai arenata sullo zoccolo profondo 35 metri da cui non si muoverà più. Sono immagini decisive. La nave è in assetto, dritta. Dunque libera di calare le scialuppe su entrambe le murate.

È una posizione ideale per evacuare "senza neppure bagnarsi i piedi" (come dirà a verbale Giovanni Iaccarino uno degli ufficiali di coperta) i 4200 passeggeri. Ma non è, come documentano queste immagini, quel che accade. Schettino, ormai lo sappiamo, aspetta. Ma, ecco la rivelazione, getta le due ancore di prua soltanto quando ormai la nave è arenata da tempo.

È falso dunque che quella manovra sia stata, come Schettino ha ripetuto anche ieri nel suo interrogatorio di garanzia, e come la Costa ha sostenuto almeno all'inizio, la prova di un tentativo di mettere in salvo nave e passeggeri. È - di questo la procura e gli inquirenti ormai sono convinti - soltanto il tardivo tentativo di contenere gli effetti di un disastro ormai consumato.

"Ho virato tardi"
Del resto, che da venerdì notte Schettino lavori a mano libera alla versione di quanto accaduto aggiustando la sua verità alle scoperte di chi lo accusa è anche nelle parole con cui lui stesso, ieri, è tornato a ricostruire le sequenze della "manovra sconsiderata" e del naufragio. "Quello scoglio non era sulle carte nautiche", aveva detto sabato mattina, prima di essere arrestato.

Ieri la prima importante correzione. "È vero l'inchino era per il commodoro Mario Terenzio Palombo, con cui ero al telefono in quel momento. La rotta era stata decisa alla partenza da Civitavecchia ma ho sbagliato l'accosto. Navigavo a vista, perché conosco bene quei fondali e altre 3-4 volte avevo fatto quella manovra. Ma questa volta ho ordinato la virata troppo tardi. E sono finito in acqua troppo bassa. Non so perché sia successo, sono stato vittima dei miei pensieri".

Pensieri che devono continuare a distrarlo, perché il comandante - per quanto se ne sa - non sarebbe stato in grado ieri di ricordare bene il contenuto delle sue conversazioni telefoniche con Ferrarini. Anche se l'avvocato Leporatti chiosa così il passaggio dell'interrogatorio di garanzia relativo proprio alle comunicazioni tra Schettino e la società armatrice: "Ha dato le sue spiegazioni".

"Sono inciampato nella scialuppa"
Nel suo interrogatorio di garanzia, Schettino riscrive anche il canovaccio della sua presenza, insieme agli ufficiali Dimitri Christidis e Silvia Coronica, nella scialuppa che resterà "appennellata" sul fianco della Concordia per oltre un'ora. Venerdì notte aveva giurato al capitano di fregata De Falco che gli urlava di ritornare a bordo che lui dirigeva da quel guscio le operazioni di soccorso.

Ora ha cambiato idea. "I passeggeri si accalcavano sui ponti prendendo d'assalto le scialuppe. Io non avevo neanche il giubbotto salvagente perché lo avevo dato uno dei passeggeri, che cercavo di farli salire in modo ordinato sulle barche. All'improvviso, visto che la nave era inclinata di 60-70 gradi, sono inciampato e sono finito dentro una di quelle imbarcazioni. Per questo mi trovavo lì. E una volta sospeso non riuscivo a scendere in mare perché lo spazio era ostruito da altre imbarcazioni in acqua". Curiosa spiegazione. Anche per ché in quella scialuppa Schettino si porta gli altri due ufficiali. Inciampati anche loro?

Alcol o cocaina?
Qualche domanda. Schettino dice il vero oggi e mentiva quella notte? Schettino era nelle sue piene facoltà mentre effettuava l'azzardo in acque basse? Perché quella voce impastata, catatonica, quel fare attonito nel dramma della notte? Solo panico? È un fatto che ieri (anche se con inspiegabile ritardo) è stato disposto il narcotest.

Le analisi dovranno accertare la presenza di eventuali tracce di cocaina e altre sostanze stupefacenti nel sangue e nelle formazioni pilifere del comandante (al contrario dell'alcol, resistono fino a 15 giorni dall'assunzione). Schettino - raccontano fonti investigative - si è sottoposto alle analisi "con apparente tranquillità e disponibilità". "Fate pure - avrebbe detto - Non faccio uso di droghe, né avevo bevuto".


(18 gennaio 2012)

http://www.repubblica.it/cronaca/2012/01/18/news/inchiesta_concordia-28336945/?ref=HREA-1
 
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