Ieri ho visto Vespa in studio c´erano delle persone che erano sul Concordia in quel fatidico giorno, persone che non sono d´accordo con i 14.000 Euro di risarcimento, c´era anche questo famoso Rienzi ed altre personalitá.
Coloro che non sono d´accordo quello che dicono che hanno rischiato la vita, parlano del panico del momento e le conseguenze sicologiche che si portano.
Una riflessione che mi viene é secondo me ci sono stati due momenti in questa tragedia, il prima l´inclinazione ed il dopo l´inclinazione.
Il dopo inclinazione deve essere stato da panico totale per chi l´ha vissuta, tanto dal lato destro, vedersi venire sopra una nave non é molto simpatico, che quello sinistra in cui la parete diventa un sostegno, quasi la parte per camminare e poi scendere in quella situazione.
L´altra cosa che mi viene in mente che nella gente il " puó succedere " non esiste, non viene neanche considerato.
Cioé si parte in crociera e si ritiene che niente puó capitare, o meglio dire, niente deve capitare, perche tutto quello che puó capitare su una nave infierisce in tante considerazioni, in un servizio non dato, in vacanze rovinate, in momenti che possono creare traumi, etc, etc,.
Chi mi conosce e mi ha seguito in questi anni penso che hanno capito come la penso, quante volte ho detto " Io sono contento quando torno dalle vacanza ed entro a casa mia sani e salvi, é la cosa principale al di sopra di tutto, sono cosciente che da quando si prende la macchina tutto puó capitare.
Si parlava da Vespa anche del panico che si pó creare in certe situazioni sulla nave in questo caso, per non dire sull´aereo, che negli Stati Uniti queste associazioni per questo motivo chiedono subito risarcimento, un secondo di panico su un aereo puó creare dei grossi traumi, ma la mia domanda é : Chi é che vuole in aereo andare , chi é che vuole su una nave imbarcarsi o prendere la macchina ???
Siamo noi, perció nelle possibilitá di un´accaduto dobbiamo considerare tante cose, partendo dalla malattia, infezioni gravi, decesso, situazioni di panico, interventi medici in altri paesi e perció avere una buona assicurazione, la lista é infinita, spero essermi spiegato per benino.
Un saluto.